Antonella Clerici: penso a un nuovo programma di cucina in tv

La conduttrice racconta la sua ascesa a signora della tavola italiana sul piccolo schermo: «All'inizio nessuno ci credeva»

30-03-2019
Antonella Clerici, ospite di Identità Milano nell

Antonella Clerici, ospite di Identità Milano nella sezione Identità TV - 60 anni di alta qualità a tavola (tutte le foto sono di Brambilla-Serrani)

«La cucina in televisione non funzionerà mai, mi dicevano. Ma io, figlia di una casalinga che, puntualmente, intorno a mezzogiorno cominciava a chiedersi “oggi cosa cucino?”, ero sicura che avessero torto. Sapevo, avendo già avuto l’esperienza di Ristorante Italia - una trasmissione della tv americana - che un programma con ricette facili e un po’ creative avrebbe funzionato benissimo». E in effetti, quella di Antonella Clerici non era sicumera, ma una giusta intuizione. A crederci, come ha raccontato Antonellina sul palco di Identità Milano, fu Paolo Bassetti; che adattò per lei il format della BBC Ready steady cook che, in Italia, diventò La prova del cuoco. La bionda conduttrice di Legnano ne è stata alla guida per 18 stagioni prima di cederlo a Elisa Isoardi.

Il segreto del successo? «Creare una trasmissione per la gente, io non ho mai voluto fare programmi per l’establishment. I piatti che proponevo a La prova del cuoco erano accessibili a tutti», continua la conduttrice che non chiude la porta al suo ritorno in televisione con un nuovo format di cucina. Alla domanda a bruciapelo di Federico Quaranta, «Tornerai in tv con La prova del cuoco?», l’ex giornalista sportiva diventata la signora della cucina italiana, infatti, risponde senza esitazione. «No, quando chiudo con un programma è per sempre… Ma – dice lanciando qualcosa che è più di una provocazione – qualche altra idea per un programma di cucina ce l’ho. Ovviamente la tengo per me».

Antonella Clerici con Davide Oldani e Federico Quaranta

Antonella Clerici con Davide Oldani e Federico Quaranta

Accanto a lei, a chiacchierare con Federico Quaranta, c’era Davide Oldani, che s’è rivisto, giovane e abbastanza timido, sullo schermo di Identità Milano in un vecchio filmato, alle prese con uno spaghetto al pomodoro. Altri tempi. Molto lontani dall’immagine, televisivamente patinata, di un altro spaghetto al pomodoro: quella che vede Oldani, che ha cominciato il suo percorso in cucina con Gualtiero Marchesi come terzo commis per poi scalare rapidamente le tappe, nel ruolo di maestro per l’allievo Federer.

Oggi Oldani è, decisamente, meno timido. Ma le sue apparizioni in televisione continuano a essere fugaci. Si era affacciato al piccolo schermo con The Chef, talent in onda su La5 di cui condivideva oneri e onori con Filippo La Mantia, per tornar qualche mese fa con Le origini della bontà, di fatto un branded content. Alle telecamere, infatti, Oldani dice di preferire la radio. È su Radio24 che conduce, insieme a Pierluigi Pardo, Mangia come parli . «Credo che la radio – conclude lo chef - sia un modo per raccontare la cucina in maniera semplice».


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