Cuochi lontani dai fornelli: Bonaldo e Ferreri raccontano 15 chef... fuori posto

Da Bottura a Beck, da Sironi a Fantin, e poi Humm, Sühring... Sono ritratti in situazioni insolite nel libro prefatto da Ducasse

10-11-2019
Elio Sironi e la spaghettata di mezzanotte... in p

Elio Sironi e la spaghettata di mezzanotte... in palestra. È una delle originali situazioni raccontate e ritratte in 15 chef fuori posto, nuovo libro di Marco Bonaldo e Alessandro Maria Ferreri (Mondadori, 160 pp, 24,90 euro, online a 21,16 euro acquistandolo qui)

Marco Bonaldo e Alessandro Maria Ferreri sono gli autori di un bel libro, pubblicato da poco da Mondadori. È un ritratto insolito, inedito e originale di 15 grandi cuochi (Fabrice Vulin, Thomas & Mathias Sühring, Elio Sironi, Paolo Sari, Marcel Ravin, Gilles Perrin, Romain Meder, Alain Llorca, Daniel Humm, Luca Fantin, Edgard Bovier, Massimo Bottura, Jean-Philippe Blondet Heinz Beck) alle prese con ricette del loro privato. Sono preparazioni immediate, di facile replicabilità. Spesso si tratta di pietanze molto semplici, conseguenza di un tuffo nell’infanzia o cucinate proprio come facevano le loro mamme.

Sono 15 protagonisti “fuori posto”, fotografati in modo bizzarro. Sono tutti uniti da un filo conduttore: la grande passione per l’olio extravergine d’oliva, occasione d’incontro tra cuochi e autori. Bonaldo si auto-descrive umilmente come la persona che sta all’olio come De Beers ai diamanti. Quando, oltre vent’anni fa, creò Galateo & Friends fu pioniere della cultura sull’olio, ambasciatore di un prodotto potenzialmente adattabile a tutte le tavole del mondo. Ferreri è invece un ingegnere dell’Onu prestato alla moda. Ha diretto prestigiose maison ed è un amante della buona tavola e del bello.

Il lavoro del libro è durato oltre un anno. Hanno viaggiato ai 4 angoli del pianeta: Tokyo, Dubai, New York, Parigi, Londra, Modena, Roma e Milano con l’aiuto di fotografi, stylist e gli stessi autori per rendere le atmosfere “fuori posto” memorabili. Col sorriso sulle labbra, gli autori spiegano: «È stato un lavoro complesso, pieno di imprevisti ma ci siamo divertiti e ogni volta che pensavamo a un capitolo ci immaginavamo proprio ciò che potete sfogliare, pagina dopo pagina».

Alessandro Maria Ferreri e Marco Bonaldo. Sulla destra, la copertina del libro, che ritrae un particolare panettone firmato Heinz Beck

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Lo chef Paolo Sari del ristorante Elsa di Montecarlo, ha proposto un menu bio perfetto per un'occasione conviviale e informale all'aperto

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«Per esempio il capitolo dedicato a Elio Sironi di Ceresio 7 a Milano sintetizza il nostro ricordo, indelebile, di quando assaggiammo i suoi spaghetti al pomodoro. In verità eravamo in Sardegna e abbiamo immaginato Elio nella palestra del suo ristorante con una veste alternativa: uno sportivo a mezzanotte alle prese con una spaghettata insolita». Le note, a margine di ogni capitolo, fanno ricordare il passato di quell’ingrediente, un continuo viaggio nella memoria gustativa e olfattiva.

Un’immaginazione romantica, anche quando Daniel Humm di Eleven Madison Park racconta la colazione con la fidanzata oppure il soggetto della copertina del libro, Heinz Beck della Pergola di Roma allestisce un pittoresco pranzo di Natale con pandori decorati da crostacei e stelle marine, con orsacchiotti in veste di commensali, con una scenografia degna di un cartone animato. Spiega Bonaldo: «La scelta della copertina con Beck è perché lui è probabilmente il cuoco più fuori posto di tutti. Significativo il set fotografico del capitolo dedicato a Massimo Bottura, titolato ‘Aggiungi un posto a Tavola’. È imbandita imbandito con filoni di pane, senza posate o bevande, con una pagnotta centrale dorata».

Last but not least la prefazione, emozionante, è firmata da Alain Ducasse, amico e cliente di Bonaldo, l’ennesimo legame con l’olio extravergine d’ oliva. Il grande cuoco dice: «Il vostro libro parla di questo, della gioia di vivere. Sa assaporare l’istante. Ci fa meravigliare della bellezza del mondo quando si manifesta in un frutto maturo succoso, in un ortaggio maturo o in una triglia appena pescata. Grazie per questa succulenta lezione di amicizia».


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