17-01-2024

Il mondo del vino saluta Ezio Rivella, scomparso a 90 anni

È stato uno dei personaggi più influenti nel settore, fondamentale per l'affermazione del Brunello di Montalcino. Diceva: «La denominazione è come una bicicletta: se sopra non c’è un buon corridore non serve a nulla» 

Se n'è andato questa notte, all’età di quasi 91 anni, Ezio Rivella, uno dei personaggi più conosciuti e influenti nel mondo del vino italiano. Nato a Castagnole Lanze (Asti), nel 1985 era stato nominato Cavaliere al Merito del Lavoro per l’impegno messo nell’attività di Castello Banfi, azienda diventata leader mondiale del Brunello di Montalcino. Ha fondato il Centro studi enologici ed è stato il presidente dell’Associazione enotecnici italiani oltre ad aver guidato l’Associazione mondiale degli enologi. Dal ’93 al ’98 è stato anche il presidente del Comitato nazionale vini Doc presso il ministero delle Politiche agricole e forestali. Nel 1998 è stato eletto poi vicepresidente dell'Office international de la vigne et du vin di Parigi e nel 2001 presidente di Unione Italiana Vini. Dal 2010 al 2012 ha ricoperto la carica di presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino.

«Ezio Rivella è stata una delle figure che più ha contribuito al successo del Brunello di Montalcino in Italia e nel mondo. Fondatore con la famiglia italoamericana Mariani di Castello Banfi e tra i primi a ricoprire nel settore la figura di enologo-manager, Rivella ha lavorato con dedizione alla crescita qualitativa e identitaria del brand Brunello rivestendo anche la carica di presidente del nostro consorzio dal 2010 al 2012. Lo ricordiamo con affetto e gratitudine - così il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, ne ricorda la figura  - A lui va il merito di aver portato il Brunello di Montalcino fuori dai confini nazionali aprendo le porte del mercato statunitense e rendendolo un vino conosciuto e affermato a livello mondiale, contribuendo così anche al suo successo commerciale».  

«La denominazione è come una bicicletta: se sopra non c’è un buon corridore non serve a nulla»: così anche l'Unione italiana vini ricorda Rivella, prendendo spunto dalle sue stesse parole. Ha detto il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi: «Ezio è stato molto più di un enologo per il mondo del vino. Da ricordare il suo pionieristico contributo alla promozione del vino italiano all’estero ma anche il suo impegno di tutela per le imprese e le denominazioni del nostro Paese. Un uomo che ha vissuto per il mondo del vino arrivando ad essere uno dei principali protagonisti della crescita del made in Italy enologico nel mondo».


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A cura della redazione di Identità Golose