Il piatto dell'anno sono 2 pizze, di Franco Pepe e Sarah Minnick

05-03-2017
Paolo Marchi, Franco Pepe, Sarah Minnick e Cesare Baldrighi

Paolo Marchi, Franco Pepe, Sarah Minnick e Cesare Baldrighi

E venne il giorno in cui il Piatto dell’anno diventò una pizza. Anzi, una doppia pizza, firmata da due persone che infornano a lati lontanissimi del globo: Franco Pepe di Pepe in Grani a Caiazzo, nel Casertano, e Sarah Minnick della Lovely’s Fifty Fifty di Portland, capitale dell’Oregon, stato sulla Upper Coast degli Stati Uniti.

Li ha premiati poche ora fa Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio di Tutela del Grana Padano. La pizza 2017 di Pepe è Scarpetta, realizzata con due consistenze e stagionature diverse di Grana Padano, un battuto di 3 pomodori e basilico disidratato. «Il nome», ha precisato un’entusiasta Paolo Marchi, «deriva dal fatto che, alla fine dell’assaggio, puoi fare scarpetta col cornicione». Sempre che uno non se lo sia già mangiato prima. «Una trovata degna della Margherita Sbagliata. O di Breakfast, la pizza con l’uovo che non ha nulla a che vedere con la Bismarck, ma con l’idea di interperetare l’eggs and bacon di tradizione anglosassone».

La pizza premiata agli antipodi della Minnick è invece una Pizza con spinaci, carote fermentate e peperoncino, capperi, limone, pomodori schiacciati e feta. Un esempio perfetto di piatto che combatte gli stereotipi: «A Sarah», ha motivato ancora Marchi, «non interessa riprodurre stereotipi inautentici di pizza napoletana. Cerca invece di coinvolgere i migliori produttori che abitano il suo circondario».

I due pizzaioli hanno chiuso la seconda giornata con un intervento da scintille, su cui torneremo.
(Gabriele Zanatta)