18-03-2026

Futura 2026, gli Ambasciatori del Gusto celebrano a Trieste i loro primi 10 anni

Si terrà nel capoluogo giuliano dal 23 al 25 marzo il convegno internazionale dell'associazione, che diventerà spazio di dialogo tra radici, confini e visioni. Grandi relatori (tra gli altri Battisti, Cerea, Cracco, Gilmozzi, Klugmann), previsto anche un intervento di Stanley Tucci

Appuntamento a Trieste per Futura 2026, il convegn

Appuntamento a Trieste per Futura 2026, il convegno annuale degli Ambasciatori del Gusto, che compiono 10 anni

Nel 2026 l’associazione italiana Ambasciatori del Gusto celebra dieci anni dalla sua fondazione e sceglie di farlo a Trieste, città simbolo profondo dell’identità italiana, ed anche di incontro, scambio e dialogo tra culture. Dal 23 al 25 marzo 2026, il capoluogo giuliano ospiterà Futura 2026, il convegno annuale dell’associazione, che quest’anno assume un significato ancora più forte: un momento di riflessione condivisa sul percorso compiuto e sulle visioni che guideranno il futuro del gusto italiano.

 

Radici, Confini e Visioni: il senso di una scelta
Il tema scelto, “Radici, Confini e Visioni”, trova in Trieste il suo contesto ideale. Città di confine per storia e vocazione, porto aperto sul mondo e crocevia di lingue, popoli e tradizioni, Trieste rappresenta in modo emblematico il ruolo che la gastronomia italiana è chiamata a interpretare oggi: profondamente radicata nei territori, ma capace di dialogare con il presente, attraversare confini culturali e immaginare nuove traiettorie.

 

Alcuni dei relatori al convegno Futura 2026: da sinistra Cesare Battisti, Chicco Cerea, Carlo Cracco, Alessandro Gilmozzi, Antonia Klugmann

Alcuni dei relatori al convegno Futura 2026: da sinistra Cesare Battisti, Chicco Cerea, Carlo Cracco, Alessandro Gilmozzi, Antonia Klugmann

Tre giorni per incontrarsi, conoscere e costruire
Il programma si articola in tre giornate che alternano momenti associativi, culturali e istituzionali. La giornata inaugurale, il 23 marzo, si aprirà con l’assemblea annuale dell’associazione, accompagnata dalla presentazione al pubblico delle attività, dei nuovi partner e associati. La serata sarà contraddistinta dalla scoperta del “Gusto del Territorio”, con assaggi di prodotti locali e una cena corale, realizzata dagli associati Gloria Clama, Alessandro Gavagna, Fabrizio Nonis e Fortunato Amatruda, che celebra il valore della condivisione come fondamento della comunità degli Ambasciatori del Gusto. La mattina del 24 marzo sarà dedicata alla scoperta della città: oltre 200 ospiti prenderanno parte a visite guidate che permetteranno di conoscere Trieste nei suoi luoghi simbolo, negli usi, nelle tradizioni e nella sua identità culturale, rafforzando il legame tra territorio e racconto gastronomico. Nel pomeriggio, presso il Generali Convention Center, si terrà il convegno internazionale, cuore culturale di Futura 2026. Un confronto aperto sul valore del gusto come elemento identitario, sociale ed economico, il necessario dialogo con le istituzioni, per incidere concretamente sulle politiche del territorio e parlare con un nuovo linguaggio alle giovani generazioni. La sera del 24 marzo sarà dedicata a un momento simbolico e altamente rappresentativo del decennale: la cena di gala, durante la quale alcuni dei fondatori dell’associazione – Enrico Cerea, Carlo Cracco, Marco Sacco e Daniele Usai – presenteranno piatti iconici che hanno segnato il loro percorso negli ultimi dieci anni. Un racconto gastronomico che diventa memoria, visione e dialogo tra stili, linguaggi e storie. La giornata conclusiva del 25 marzo sarà dedicata a una delle filiere simbolo di Trieste e del Friuli Venezia Giulia: il caffè. Gli ospiti affronteranno di un percorso che intreccia porto, commercio internazionale e cultura del gusto, fino a una coffee experience che restituisce il valore concreto della materia prima e del sapere produttivo.

 

Le voci del confronto
Il convegno internazionale di Futura 2026 riunirà alcune delle voci più autorevoli del panorama istituzionale, culturale e gastronomico contemporaneo, chiamate a confrontarsi sul tema Radici, Confini e Visioni. Aprirà i lavori, il presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, con i saluti istituzionali e le prospettiva territoriale del comparto, con Alessandro Gilmozzi, presidente degli Ambasciatori del Gusto, per una riflessione sul ruolo dell’associazione a dieci anni dalla sua nascita e sulla responsabilità culturale della cucina italiana oggi. Il dialogo si arricchirà dello sguardo internazionale del direttore generale aggiunto della Fao, Maurizio Martina, del viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, e delle voci più rappresentative della ristorazione italiana, gli ambasciatori del gusto Antonia Klugmann, Cesare Battisti, Chicco Cerea e Carlo Cracco. A completare il confronto, lo sguardo internazionale e le riflessioni dell’associato benemerito Stanley Tucci, capace di raccontare il gusto italiano come linguaggio culturale globale.

 

Appuntamento a Trieste per Futura 2026, il convegno annuale degli Ambasciatori del Gusto, che compiono 10 anni

Appuntamento a Trieste per Futura 2026, il convegno annuale degli Ambasciatori del Gusto, che compiono 10 anni

Un progetto condiviso con il territorio
Futura 2026 è realizzato in collaborazione con Io Sono Friuli Venezia Giulia, il contributo di Promoturismo FVG e in co-organizzazione con il Comune di Trieste. Collaborano alla realizzazione dell’evento, con il loro supporto, il Club dei Partner e una rete di sponsor tecnici che mettono a disposizione competenze, servizi e strutture: Consorzio di tutela Montasio Dop, Consorzio di tutela San Daniele DOP, Globus Srl, Puro Catering e l’Istituto Alberghiero Pertini, a conferma del valore della collaborazione tra ospitalità, produzione e formazione.

 

Dieci anni di Ambasciatori del Gusto: progettare il futuro
A dieci anni dalla sua nascita, l’associazione italiana Ambasciatori del Gusto si conferma un laboratorio permanente di idee, capace di unire tradizione e sperimentazione, locale e globale, passato e futuro. Futura 2026 non è solo una celebrazione, ma un momento di consapevolezza e responsabilità condivisa: perché raccontare il gusto italiano significa custodirne le radici, attraversarne i confini e, con le giuste visioni, costruire il domani.


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Identità Golose

A cura della redazione di Identità Golose