Si chiama Il tempo delle erbe selvatiche ed è la tre giorni che Alessandro Di Tizio ha organizzato per il weekend da venerdì 17 a domenica 19 aprile al Centro Panta Rei di Passignano sul Trasimeno (Perugia), struttura in terra cruda affacciata sul lago all'interno di un parco di cinquanta ettari. Passeggiate etnobotaniche, laboratori di panificazione, raccolta sul campo e momenti conviviali dalla colazione alla cena: un programma fitto, pensato per riunire una piccola comunità – trenta i posti disponibili – attorno al tema delle erbe spontanee e al loro valore, alimentare e non solo.
Il percorso di
Di Tizio, abruzzese, classe 1986, è già passato
per queste pagine: gli studi di Etnobotanica all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo con
Andrea Pieroni, l'
Accademia di
Niko Romito, gli anni trascorsi come forager e componente del Centro Ricerca e Sviluppo del
Mirazur di Mentone. Oggi il suo lavoro si concentra sulla divulgazione e sulla scrittura: a fine aprile uscirà per
Slow Food Editore il suo primo libro,
Il mondo delle erbe selvatiche. Tornare a riconoscerle, raccoglierle e usarle in cucina.
Attorno a lui, sul Trasimeno, una rete di amici e compagni di strada. Ci saranno Carlo Catani e Laura Demerciari di Tempi di Recupero, associazione da anni attiva sul fronte della cucina circolare e della valorizzazione degli scarti; Marco Ambrosino e Simona Castagliuolo del Collettivo Mediterraneo, che lavora dal 2019 sui temi della biodiversità e delle culture del Mediterraneo; e poi tre voci centrali della nuova panificazione italiana – Davide Longoni, Luigi Morsella del Mercato del Pane e Pasquale Polito del Forno Brisa di Bologna – tutti legati al circuito dei Panificatori Agricoli Urbani.
Il programma alterna pratica e convivialità. Venerdì sera, cena di cucina vegetale mediterranea firmata dallo stesso
Di Tizio, con i vini della storica cantina
Emidio Pepe di Torano Nuovo (Teramo), quelli di
Terra di Ea di Tortoreto (Teramo) e i kombucha di
Orti Geometrici, progetto agricolo tra Pescara e Loreto Aprutino. Sabato si entra nel vivo con la prima passeggiata etnobotanica, dedicata agli usi tradizionali delle piante selvatiche tra cibo e medicina; a pranzo una focaccia di grani antichi e misticanza preparata da
Longoni, nel pomeriggio un suo laboratorio sulla panificazione spontanea e una seconda uscita sul campo per la raccolta. A cena, la cucina mediterranea di
Ambrosino incontrerà le erbe e i vegetali di stagione, in abbinamento ai vini di
Noelia Ricci, progetto di Predappio (Forlì-Cesena) oggi guidato da
Marco Cirese. Domenica, dopo l'ultima passeggiata, il pranzo conclusivo sarà affidato a
Cesare Battisti del
Ratanà di Milano, con un menu fra vegetali locali ed erbe spontanee.
Info e prenotazioni: iltempodelleerbe@gmail.com o sul profilo Instagram di Alessandro Di Tizio.