Buone novelle dalla Guida d'Identità

Q33 e La Rei in Piemonte, Enoteca Marcucci in Versilia, Sensi in Costiera. Sono tutte new entry gestite da cuochi giovani

28-12-2017
La sceonografica terrazza del ristorante Sensi di

La sceonografica terrazza del ristorante Sensi di Amalfi (Salerno), new entry nella Guida online di Identità Golose

Non si fermano i lavori della Guida online di Identità Golose. A un mese dalla presentazione dell’undicesima edizione sono uscite due insegne milanesi: non esiste più Essenza di Eugenio Boer (al suo posto da gennaio ci sarà un’altra insegna, capitanata da Matteo Torretta) e Cracco in via Victor Hugo (che riaprirà a febbraio con un progetto super-ambizioso in Galleria, leggi Paolo Marchi).

Per due che escono, ce ne sono quattro che entrano, tutte in Italia: due in Piemonte, una in Toscana e una in Campania. Nel quartetto, ci sono due novità assolute (Q33 nel Novarese e Sensi ad Amalfi), una re-entry (La Rei in Langa) e il debutto di un’insegna più che consolidata (Enoteca Marcucci a Pietrasanta). I 4 chef sono tutti under 40. Vediamo il dettaglio.

La Rei del Boscareto Resort
(via Roddino 21, Serralunga d’Alba, Cuneo, +39.0173 613036, chef Pasquale Laera)
«Voglio sentire i profumi, la padella, il soffritto. Mi piacciono i gusti strong. La mia è una cucina italiana che cerca di rispettare la natura e la tradizione langarola. Ci tengo all’aroma, anche perché troppo spesso vedo tanta attenzione all’estetica e troppo poca al sapore. E quindi amo le basi: rimango ogni giorno 15 o 16 ore in cucina, ed è un tripudio di fondi di fagiano, vitello, cappone, piccione…». Leggi l’intera recensione di Carlo Passera.

Carnaroli al nero, gorgonzola, gamberi rossi e pompelmo, signature dish di D'Andretta a Sillavengo

Carnaroli al nero, gorgonzola, gamberi rossi e pompelmo, signature dish di D'Andretta a Sillavengo

Q33 al Tenimento del Castello
(via San Giuseppe 15, Sillavengo, Novara, +39 0321 824221, chef Maurizio D’Andretta)
Maurizio D’Andretta, classe 1984 da Angri, provincia di Salerno, è figlio d’arte, il papà Giovanni aveva lavorato col babbo di Antonino Cannavacciuolo. Mamma Angela era però d’origine piemontese, la famiglia si era trasferita a Valenza Po, il fratello Diego conduce ad Alessandria il ristorante DaDiego, cucina di pesce. Maurizio non era passato per la trafila dell’Alberghiero, ma era stato catapultato direttamente a Villa Crespi, nel 2001, grazie al rapporto tra le due famiglie. Da lì, un gran girovagare utile ad acquisire sempre maggiori competenze. Leggi l’intera recensione di Carlo Passera.

Enoteca Marcucci
(via Garibaldi 40, Pietrasanta, Lucca, +39.0584.791962, chef Rémi Pezzini)
L'Enoteca Marcucci di Pietrasanta, nel cuore della Versilia, vanta una lunga storia. Agli inizi era una semplice bottega di vini del territorio, e nel tempo ha cominciato a introdurre vini francesi e liquori. Ma il vero cambiamento arriva nel 1987, quando Michele Marcucci decide di occuparsi a tempo pieno di questo bel progetto. In ogni componente del locale vince la toscanità, soprattutto nei piatti, spesso pensati per una corretta esaltazione dei vini e su una ricercata selezione dei migliori prodotti gastronomici del mondo, fondamentale per il tocco internazionale che l’insegna esprime. Leggi l’intera recensione di Cinzia Benzi.

Il formidabile arsenale dell'Enoteca Marcucci di Pietrasanta

Il formidabile arsenale dell'Enoteca Marcucci di Pietrasanta

Sensi
(via Pietro Comite 4, Amalfi, Salerno, +39.089.871183, chef Alessandro Tormolino)
Mica facile essere originali in Costiera: se i turisti da tutto il mondo accorrono comunque, quale stimoli può avere un cuoco a variare lo spartito di cuoppiimpepate e crudi senz’anima? Alessandro Tormolino, napoletano di Torre del Greco, classe 1987, è uno che non s’accontenta di riprodurre uno spartito stanco. È un atteggiamento che ha appreso lavorando per 4 anni al fianco di Vissani, 2 da Don Alfonso e qualche tempo nella sortita londinese dei Mellino a Londra. Leggi l’intera recensione di Gabriele Zanatta.


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