Alessandria da stappare

Mercoledì 23 settembre a Identità Expo sono stati presentati i risultati della vendemmia 2015

24-09-2015
Un vigneto di Timorasso: questo vitigno storico de

Un vigneto di Timorasso: questo vitigno storico del Tortonese è la priorità dell'annata per quel territorio. E' uno dei tanti argomenti proposti durante la presentazione della vendemmia 2015 nella provincia di Alessandria, organizzata dalla Camera di Commercio e ospitata dallo spazio di Identità Expo S.Pellegrino, il cui temporary restaurant coordinato da Andrea Ribaldone chef del ristorante I due Buoi proprio di Alessandria

Una grande vendemmia, caratterizzata da una spiccata varietà di denominazioni, sparse su cinque territori dalle caratteristiche peculiari, e valorizzata da una grande professionalità, testimoniata anche da molti riconoscimenti prestigiosi: questa è la fotogragia della viticultura della provincia di Alessandria per come è stata presentata nella cornice più prestigiosa cornice di Expo Milano 2015, nello spazio di Identità Expo S.Pellegrino: a dimostrare la qualità di queste produzioni, c'è anche il fatto che negli abbinamenti proposti nei menu del nostro temporary restaurant trovano spesso spazio alcune denominazioni del territorio Alessandrino.

Alla presentazione della vendemmia 2015, moderata dal giornalista Roberto Fiori de La Stampa, hanno partecipato il Consorzio del Gavi con il direttore Francesco Bergaglio, il Consorzio Colli Tortonesi con il presidente, Stefano Bergaglio, l’Associazione Strada del Vino Colli Tortonesi con il presidente Walter Massa, il Consorzio dell’Ovada con il vicepresidente Giuseppe Ravera e l’Enoteca Regionale di Acqui Terme con l’imprenditrice Michela Marenco.

Uve Dolcetto

Uve Dolcetto

Per la zona del Tortonese, la qualità si sta rivelando molto alta e gli standard qualitativi sono tanto elevati da essere riscontrabili in poche altre annate. Nonostante questo, sarà un anno di luci e ombre tenendo in considerazione i prezzi di mercato: secondo i produttori, le uve tradizionali non sono state premiate a sufficienza, in relazione alla qualità e alla quantità prodotta, a fronte di rese ancora più basse rispetto agli scorsi anni. Nel Tortonese si dà grande priorità al Timorasso: il 2015 sarà un’annata fondamentale per portare questo prodotto in tutto il mondo con ancora maggiore visibilità. Se è stato ottimo il raccolto del Cortese, anche la Croatina ha avuto eccellenza qualitativa e si attendono i riscontri sul mercato in quanto si tratta di un prodotto non ancora affermato, di non semplice collocazione, ma sul quale i produttori stanno investendo.

Nel Casalese, sia per il Grignolino che per la Barbera, la qualità è ottima: uva bella e sana con rilevazioni dai 20° zuccherini in su. Unico elemento critico: la quantità, calata del 15% circa rispetto agli scorsi anni. Questo è spiegabile attraverso la siccità importante dei mesi decisivi per lo sviluppo delle uve: le piante non hanno vegetato in modo corretto e con l’arrivo tardivo delle piogge, i grappoli sono rimasti piccoli, la loro crescita non è stata ottimale per grandezza e peso. I prezzi, contrariamente alle aspettative di inizio campagna, saranno simili allo scorso anno.

Nel Gaviese, per Cortese e Gavi, l’andamento qualitativo è paragonabile alla perfezione, per gradazione e salute, ma la produzione ha subito un arresto quantitativo rispetto agli scorsi anni. Nell’Acquese, per Moscato, Brachetto e Albarossa, l’uva si distingue per bellezza, qualità e tutti gli indicatori positivi (fermentazione, temperatura, grado zuccherino alto, acidità, tannino), ma sui vitigni tardivi (in particolare Albarossa) la siccità ha influito negativamente, con la conseguente bassa resa in cantina coi mosti che non arriva al parametro tradizionale del 70%.

Anche per l’Ovadese (in particolare il Dolcetto) è stata un’annata molto positiva, con mosti strutturati, corposi, colorati. Le quantità hanno visto un calo minimo, che varia tra aziende, aiutate dall’assenza sostanziale di patologie e gravi danni climatici. Se, infine, nell’Ovadese, i produttori assistono ad un maggiore interesse verso il Dolcetto, prodotto molto versatile, si dimostrano allineati al buon livello di qualità dell’annata anche Barbera e Cortese.


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