Il fuoco di Identità Expo

Alla scoperta della storia di Marrone, eccellenza italiana e internazionale delle cucine monoblocco

28-05-2015
La cucina di Identità Expo targata Marrone

La cucina di Identità Expo targata Marrone

Il ristorante di Identità Expo, che per i prossimi mesi di Esposizione Universale vedrà l'alternarsi di straordinarie eccellenze della cucina italiana e internazionale per pranzi e cene indimenticabili (qui il programma dei nostri tantissimi appuntamenti golosi), ha molti preziosi partner che ci permettono di offrire un servizio e un'accoglienza di qualità assoluta.

Tra questi, oggi raccontiamo la storia di Marrone, da anni al servizio delle energie creative di cuochi di tutto il mondo, impegnata com'è in una costante ricerca della perfezione nello sviluppo di cucine monoblocco su misura, in cui ognuna è la chiara espressione della individualità dello chef o della struttura che l’ha commissionata. Così come è avvenuto anche per la meravigliosa cucina che permette ai nostri cuochi ospiti del programma di Identità Expo di potersi esprimere al meglio.

Un altro dettaglio della nostra cucina a Expo Milano 2015

Un altro dettaglio della nostra cucina a Expo Milano 2015

Parlando di Marrone con il suo titolare, Armando Pujatti, scopriamo intanto che è da circa otto anni, da quando ha rilevato questa azienda, che «Marrone è passata dall'essere un produttore per marchi terzi, come era stata per molto tempo, al voler creare un proprio brand. L'avventura è iniziata nel 2008, e oggi siamo probabilmente la realtà più rappresentativa nell'area dei monoblocchi di cottura. Produciamo insomma cucine su piano unico, assolutamente customizzate per venire incontro alle molte esigenze dei cuochi e delle catene alberghiere che lavorano con noi».

Un'azienda italiana che lavora moltissimo con l'estero: «Mi piace dire che siamo degli artigiani su scala globale, abbiamo persone nostre che lavorano esclusivamente per noi in Cina, in Australia, in Malesia, a Dubai, in Francia, in Germania. Il nostro business si basa per il 60% sul rapporto con gli alberghi, per il 20% con il fine dining vero e proprio e infine per un altro 20% su una clientela di privati che desiderano avere anche in casa propria una cucina veramente professionale».

E' stata la passione per il mondo della cottura, per quello che insomma è il cuore strategico e la base di una cucina e della ristorazione a portare Armando Pujatti a rilevare Marrone: «Una passione che è molto spiccata anche per le cucine internazionali, in particolare per quelle asiatiche, che non a caso oggi rappresentano un importante punto di forza per la nostra azienda. Lavoriamo molto in Asia e anche con i migliori ristoranti asiatici in Italia, come a Milano con Dim Sum e Iyo, per fare degli esempi».

Una delle innumerevoli creazioni Marrone

Una delle innumerevoli creazioni Marrone

Il rapporto con gli chef rappresenta certamente un'influenza importante per le scelte e il lavoro dell'azienda: «Lavoriamo con il fine dining in tutto il mondo – racconta Pujatti – e i feedback tecnici che ci arrivano dai professionisti di questo settore sono molto interessanti. Citando alcuni degli chef che passeranno anche da Identità Expo, stiamo lavorando ad esempio con Marco Stabile, con Antonia Klugmann, con Davide Oldani, che ha scelto Marrone per la cucina del nuovo D'O. Tutto questo ci permette di arricchire il nostro prodotto».

Un prodotto che non smetterà di evolversi e migliorarsi: «Vogliamo lavorare su cucine sempre meno statiche e più multifunzionali, per rendere più confortevole ogni momento del lavoro di uno chef, anche per le cotture più lente e meno assistite; per offrire un ambiente di lavoro sempre meno caldo, oltre che delle cucine che diano sempre il massimo in termini di sicurezza e affidabilità, le due caratteristiche essenziali di ciò che produciamo».


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