Care's debutta a Salina: come prendersi cura della natura, del mare e dell'uomo

20-05-2017

In principio fu la Chef’s cup in Alta Badia nel segno di Norbert Niederkofler. Poi, stesso luogo stesso trascinatore, la manifestazione avrebbe lasciato il passo a Care’s dove care sta per cura nel senso di avere cura di cosa hai di più importante, concetto evidenziato dal sottotitolo: The ethical Chef days. Tutto questo è ora di estrema attualità perché, dopo le prime edizioni invernali alto-atesine, Niederkofler ha cambiato completamente orizzonte lasciandosi alle spalle le Dolomiti per spingersi nella regione più meridionale d’Italia: la Sicilia. Per la precisione l’isola di Salina, nell’arcipelago delle Eolie, dove tutto è pronto visto che i partecipanti si ritroveranno domenica 21 maggio per rimanervi fino all'alba di giovedì 25.

L’elenco dei diciotto chef coinvolti, a iniziare da chi vive lì, Martina Caruso dell’hotel Signum e Ludovico De Vivo del Capofaro Resort, abbraccia, oltre all’Italia, anche Stati Uniti (Dave Kinch), Belgio (Gert De Mangeleer), Austria (Thorsten Probost) e Russia (Anatoliy Kazakov), dalla A di Corrado Assenza alla T di Andrea Tortora, passando per la B di Andrea Berton, la C di Moreno Cedroni ma anche quella di Pino Cuttaia, la M di Giancarlo Morelli.

Tema del debutto isolano: Terra, mare, energia! Sarà un lungo confronto «sull’etica che passa attraverso la sostenibilità, la cura del territorio e la tutela dell’ambiente. Ci sarà tutta l’energia dell’isola ma anche del cibo e dei piatti, il mare come elemento geografico ma anche alimentare e poi la terra che offre ogni prodotto e ne permette crescita e produzione».