La filiera avicola lombarda protagonista alla Fiera Millenaria di Gonzaga

L'Hub di Identità Golose Milano ha ospitato un incontro in cui è stata raccontata questa eccellenza agroalimentare

26-06-2019
I relatori dell'incontro. Da sinistra: Mario

I relatori dell'incontro. Da sinistra: Mario Crescenti, Presidente del Distretto della Filiera Avicola Lombarda e Vicepresidente UnaitaliaLaura Facchetti, responsabile comunicazione Avicola Alimentare MonteverdeMattia Preti, allevatore broilers. Vittorio Roberti, titolare di Fattorie RobertiFilippo Cerulli, responsabile relazioni esterne Eurovo

La filiera avicola lombarda è stata protagonista di una mattinata piena di contenuti e di interessanti interventi presso l’Hub Internazionale della Gastronomia di Identità Golose Milano, grazie a un appuntamento intitolato “Dall’uovo alla gallina - L’eccellenza della filiera avicola lombarda”.

E’ stato organizzato dalla Fiera Millenaria di Gonzaga (Mantova), che nella sua nuova edizione si terrà dal 31 agosto all’8 settembre. Si tratta di una manifestazione molto antica - le prime testimonianze risalgono al 1490 - con un legame molto forte con il mondo agricolo, mantovano e lombardo. Anche quest’anno si daranno appuntamento in fiera oltre 500 espositori e oltre 100mila visitatori, che la Millenaria accoglierà con oltre 100 eventi dedicati. 

«Ogni anno - ha raccontato al pubblico presente in via Romagnosi il Presidente di Fiera Millenaria Giovanni Sala - scegliamo un filo conduttore per dare maggior risalto alla nostra ispirazione agricola. Quest’anno però abbiamo fatto una scelta in buona parte inedita, avendo deciso di valorizzare un’intera filiera. Lo spunto è venuto da una visita in una delle aziende di questa produzione, notando la grandissima serietà, l’impegno costante, i continui controlli. Abbiamo a che fare con un’eccellenza a livello internazionale e dobbiamo promuoverla».

Da sinistra: il moderatore Tinto, l'Assessore Fabio Rolfi, il Presidente di Fiera Millenaria Giovanni Sala ed Elisa Bringhenti di Mantova Golosa

Da sinistra: il moderatore Tinto, l'Assessore Fabio Rolfi, il Presidente di Fiera Millenaria Giovanni Sala ed Elisa Bringhenti di Mantova Golosa

Stimolato dal moderatore di questo incontro, il conduttore di Decanter su Rai Radio 2 Nicola Prudente (in arte Tinto), è intervenuto anche Mario Crescenti, Presidente del Distretto della Filiera Avicola Lombarda e Vicepresidente Unaitalia (Unione Nazionale Filiere Agroalimentari Carni e Uova). Il quale ha esordito ricordando la grande importanza della sinergia tra le aziende della filiera: «E’ con l’unione tra noi che raggiungeremo i nostri obiettivi. Non dobbiamo vederci come concorrenti tra produttori e allevatori, ma dobbiamo fare del nostro meglio per agire con compattezza. E dobbiamo chiedere alle istituzioni di sostenerci e di comunicare insieme a noi il grande valore di questa filiera, sia lombarda che nazionale».

Un appello alle istituzioni proposto direttamente a Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi della Regione Lombardia, presente a questa presentazione e molto attento al tema: «Il settore avicolo ha una grande rilevanza per la nostra regione. Abbiamo oltre 2.100 allevamenti sul nostro territorio, che rappresentano il 10% degli allevamenti avicoli nazionali. Il 15% della produzione di carni avicole è in Lombardia e il dato sale al 24% se parliamo di produzione di uova. Qualità e leadership impongono oggi più che mai di promuovere un modello di sviluppo nel quale le diverse componenti della filiera siano integrate in un’ottica di informazione e trasparenza verso i consumatori, sicurezza e benessere animale, sostenibilità ambientale».

Questo incontro ha fornito anche l’occasione per sottolineare l’importanza di comunicare meglio e con maggiore efficacia le molte verità che riguardano la filiera avicola, smentendo luoghi comuni e notizie false e fuorvianti sulla qualità delle carni bianche. «Quest’anno l’organismo di controllo preposto ha effettuato oltre 8000 prelievi nelle nostre aziende per cercare tracce di ormoni nei polli. Sapete quanti casi sono stati segnalati?», ha chiesto provocando il pubblico Mario Crescenti

«La risposta è zero - ha aggiunto poco dopo -. Nemmeno un caso. Però tuttora una grande parte dei consumatori crede che nelle carni di pollo si possano trovare degli ormoni: invece non vengono assolutamente usati nei nostri allevamenti. I polli crescono velocemente perché le razze sono state selezionate per ottenere tale risultato e perché vengono nutriti in modo ricco, sano e corretto».

Verità da comunicare

Verità da comunicare

Sempre per sfatare falsi miti sul pollo e sulla qualità delle sue carni è intervenuta anche Laura Facchetti, responsabile comunicazione Avicola Alimentare Monteverde, che ha ricordato come il 99% dei polli consumati in Italia provenga da una filiera interamente italiana; o come l’uso di antibiotici sia in costante riduzione in questo tipo di allevamento e applicato solo in caso di patologie che necessitino di una cura specifica, rispettando sempre i tempi perché le tracce di antibiotici scompaiano dalle carni dei polli destinati alla macellazione. E ancora come la totalità dei polli da carne vengano allevati esclusivamente a terra. Esiste una campagna social che comunica queste e altre verità da ricordare e diffondere, rintracciabile con l’hashtag #nonfareilpollo

Il pollo è oggi la carne più amata dagli italiani, che lo scelgono per la leggerezza, l’alto valore nutrizionale e il basso apporto calorico. Con il 35% degli acquisti domestici delle carni fresche, le carni avicole sono le più consumate nelle case italiane e registrano una crescita costante sia nei volumi che nella spesa (+0,6% i volumi e +3,6% sul 2017, elaborazione dati Ismea su dati Nielsen). 

Valutazioni sul valore nutrizionale delle carni di pollo che sono state confermate dalla nutrizionista Evelina Flachi (certamente nota al pubblico televisivo), che ne ha ricordato l’alto valore proteico, il basso contenuto di grassi (soprattutto se viene eliminata la pelle), il contenuto di ferro identico alle carni rosse, l’apporto vitaminico importante, l’elevata digeribilità. 

L'intervento di Gabriele Zanatta

L'intervento di Gabriele Zanatta

Sono poi intervenuti, raccontando le loro dirette esperienze, allevatori e produttori: Mattia Preti (allevatore broilers), Filippo Cerulli (responsabile relazioni esterne Eurovo, leader europeo nella produzione di uova e ovoprodotti) e Vittorio Roberti, titolare di Fattorie Roberti.

A concludere questa mattinata tutta dedicata alla filiera avicola lombarda un interessante excursus storico sul pollo nell’alta cucina - dai tempi di Apicio fino a quelli di René Redzepi, passando per Bocuse e Gualtiero Marchesi - curato dalla firma di Identità Golose Gabriele Zanatta. Ma la conclusione ancor più attesa è stata fornita dal resident chef di Identità Golose Milano Alessandro Rinaldi, che ha preparato un menu tutto dedicato a uova e pollo. In cui spiccavano dei fantastici tortelli (citazione mantovana) ripieni di pollo allo spiedo.


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