East Lombardy, bilancio lusinghiero. Così il saluto diventa un arrivederci

La Regione Europea della Gastronomia 2017 un anno dopo, sul palco di Identità Milano. Tutti i numeri di un successo

07-03-2018
Foto Brambilla-Serrani

Foto Brambilla-Serrani

«Chiudete gli occhi per qualche istante e provate a pensare a quattro territori che si uniscono con l’intento di promuovere la propria arte, la propria cultura e soprattutto il patrimonio enogastronomico, con percorsi in grado di attrarre turisti da tutto il mondo. Ora apriteli, perché questo è avvenuto, e si chiama East Lombardy». Così esordiva un anno fa il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, sul palco dell’Auditorium di Identità Milano 2017 assieme a oltre 100 chef delle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, uniti per rappresentarsi, per valorizzare l’identità enogastronomica locale e sviluppare un approccio più innovativo, accogliente e sostenibile, alla vera “buona cucina” lombarda.

Il grande lancio della Regione Europea della Gastronomia 2017 è stato emozionante allora come lo è stato quest’anno quando, sullo stesso palco, sono intervenuti i rappresentanti dei quattro territori della Lombardia Orientale per tirare un bilancio e dare il saluto ufficiale a un progetto che ha acceso i riflettori su un territorio capace di superare i campanilismi dando vita a un gioco di squadra.

I rappresentanti di East Lombardy sul palco di Identità Milano 2018

I rappresentanti di East Lombardy sul palco di Identità Milano 2018

«È stato un anno davvero intenso che ha visto lavorare assieme più di 1.100 attori, 10 soggetti istituzionali, 4 Comuni e altrettante Camere di Commercio, più la Regione Lombardia e l'Università di Bergamo. A loro si sono legati in un processo condiviso 110 stakeholder tra associazioni di categoria, consorzi, Strade del Vino e dei Sapori e oltre 1.000 operatori - ha raccontato Roberta Garibaldi, direttrice scientifica di East Lombardy e docente presso la stessa Università orobica - Abbiamo attivato moltissime azioni di promozione, comunicazione e formazione raggiungendo obiettivi importanti in un clima di scambio e networking tra produttori, ristoratori, hotellerie, enti».

A rappresentare il settore food è intervenuto sul palco Sergio Carboni, chef del ristorante La Locanda degli Artisti a Cappella dè Picenardi (Cr): «Ho avuto la grande fortuna di vivere questa iniziativa stando in “trincea”, lavorando con materie prime uniche che sono i prodotti eccellenti di questo territorio (la Lombardia Orientale vanta 25 prodotti Dop e Igp, 126 Pat e 25 vini Docg, Doc e Igt)».

«È stata una grandissima esperienza dal punto di vista umano che mi ha permesso di conoscere molte persone, toccare con mano la profondità di chi produce e lavorare assieme nella creazione del gusto - ha continuato a nome di tutti i ristoratori della Lombardia Orientale Riccardo Camanini del Lido 84 a Gardone Riviera (Bs) - Essendo bergamasco ma di adozione bresciana ho avuto la possibilità di spaziare tra i sapori di due diversi territori che a distanza di pochi km si manifestano in profumi, gusti e ricordi diversi».

«Abbiamo lavorato molto sulla prima colazione facendo conoscere i nostri prodotti agli ospiti che ci vengono a trovare da tutto il mondo - ha aggiunto Petronilla Frosio dell’Hotel Petronilla a Bergamo - Il nostro territorio ha dimostrato di essere in grado di esprimersi e di accogliere approcci al cibo internazionali. Ci siamo presi del tempo per coltivare relazioni, raccontare la nostra storia e quella dei nostri prodotti creando sinergie nuove». Molte delle azioni che sono nate avranno un proseguimento, tra queste sicuramente il tema della sostenibilità: «Abbiamo lavorato molto sul concetto di filiera, individuando una serie di progetti che mettessero la sostenibilità al centro - ha spiegato l’assessore di Mantova Andrea Caprini - Ne sono nate esperienze significative che ci inducono a lavorare ancora tutti assieme in una prospettiva futura».

Insomma, un gran finale e un saluto che ha decisamente il sapore di un arrivederci. La forza di volontà e la dedizione di tutte le persone che hanno contribuito a far diventare East Lombardy una realtà concreta e operativa vuole essere un bell’esempio di come unendo le proprie risorse sia possibile valorizzare e promuovere il territorio, puntando a presentare un’offerta sempre più integrata che possa apportare benefici a tutti i protagonisti dell'enogastronomia.


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