21-05-2026

Gli Ambasciatori del Gusto, il Grand Tour 2026 e quei piatti ad Alberobello

È partita la terza edizione dell'iniziativa itinerante dell'associazione Ambasciatori del Gusto: nel 2026 si estende all’intero ambito nazionale, rafforzando il dialogo tra culture gastronomiche e valorizzando la straordinaria biodiversità italiana. La prima tappa, in Puglia, ha visto impegnati in cucina Gianvito Matarrese, Michele Impagnatiello, Andrea Miacola e il gelatiere Iginio Ventura 

I protagonisti della prima tappa del Grand Tour de

I protagonisti della prima tappa del Grand Tour del Gusto, ideato e curato dall’associazione Ambasciatori del Gusto: da sinistra il padrone di casa Gianvito Matarrese (ristorante Evo ad Alberobello), poi Michele Impagnatiello (Cru di Foggia), Andrea Miacola (La Ripa di Vieste) e Iginio Ventura (gelateria Pina Gel a Peschici)

Giunto alla sua terza edizione, il Grand Tour del Gusto, ideato e curato dall’associazione Ambasciatori del Gusto, ha voluto ampliare il proprio raggio d’azione. Se negli anni precedenti il progetto ha coinvolto alcune regioni del Sud Italia, nel 2026 si estende all’intero ambito nazionale, da Nord a Sud, rafforzando il dialogo tra culture gastronomiche e valorizzando la straordinaria biodiversità italiana. Il format si conferma comunque capace di mettere in relazione professionisti, aziende e territori, dando vita a una serie di eventi enogastronomici “a più mani” ospitati a turno nelle realtà dei partecipanti. L'idea degli organizzatori è quella di valorizzare le identità locali attraverso la collaborazione tra più chef, chiamati a interpretare i piatti della tradizione in chiave contemporanea. E quindi di creare un dialogo tra passato e presente che possa rappresentare una narrazione autentica e condivisa della cucina italiana, di recente proclamata dall'Unesco "Patrimonio immateriale dell'umanità". Una sorta di racconto corale dei territori e delle rispettive filiere produttive, in cui le materie prime d’eccellenza, i diversi stili culinari, e il ruolo della ristorazione, diventino protagonisti di un’esperienza consapevole ed esaustiva.

Gianluca De Cristofaro con gli chef

Gianluca De Cristofaro con gli chef

Alla presenza del direttore generale degli Ambasciatori del Gusto, Gianluca De Cristofaro, l'inaugurazione del Grand Tour del Gusto 2026 si è tenuta nei giorni scorsi nella città dei trulli, e più nello specifico presso la suggestiva location del ristorante Evo di Gianvito Matarrese ad Alberobello (Bari). Insieme al padrone di casa, si sono misurati con i fornelli lo chef Michele Impagnatiello del ristorante Cru di Foggia, lo chef Andrea Miacola del ristorante La Ripa di Vieste, e Iginio Ventura della gelateria Pina Gel di Peschici; mentre la gentile Debora Calella ha curato con impeccabile professionalità l'accoglienza e gli abbinamenti enologici.

Tortelli ripieni di sedano rapa caramellato con capasanta ed estratto di sedano acquatico di Andrea Miacola e Paccanello con crema di sedano rapa, fondo di cottura e polvere di caffè di Michele Impagnatiello

Tortelli ripieni di sedano rapa caramellato con capasanta ed estratto di sedano acquatico di Andrea Miacola e Paccanello con crema di sedano rapa, fondo di cottura e polvere di caffè di Michele Impagnatiello

Marretto di vitello con cioccolato bianco e pop corn di Gianvito Matarrese e Gelato allo chevalier e vaniglia di Iginio Ventura

Marretto di vitello con cioccolato bianco e pop corn di Gianvito Matarrese e Gelato allo chevalier e vaniglia di Iginio Ventura

Già questo primo incontro ha fornito un chiaro esempio dell'autentico spirito sinergico che anima tutti i componenti dell'associazione, e in particolare i tre protagonisti della giornata, pronti ad affrontare l'avvincente sfida in un clima di collaborazione e di amicizia, senza alcuna rivalità. Tutti i piatti hanno comunque rispecchiato le personalità dei rispettivi autori, nonché dei rispettivi luoghi d'origine: tra la costa garganica, il centro della Capitanata, e le alture della Valle d'Itria. Una fascinosa sinfonia di aromi ittici e vegetali ha quindi caratterizzato le proposte di Andrea Miacola, ovvero il Carpaccio di branzino con insalata di frigitelli, limoni del Gargano, lamponi ed erbe aromatiche; e i Tortelli ripieni di sedano rapa caramellato con capasanta ed estratto di sedano acquatico. Per poi lasciare spazio al trionfo della carne di maiale, celebrato in coerente continuità da Michele Impagnatiello, dalla Pancia di suino con fondo di cottura e asparagi fino alla personale versione del tipico Paccanello (involtino di pancetta di maiale) con crema di sedano rapa, fondo di cottura e polvere di caffè. Oppure a un altro trionfo, quello del quinto quarto, di cui è stato un valido interprete Gianvito Matarrese, tanto con i Tortellini con rognoni, cervello di vitello e salsa ai funghi quanto con l'ironico Marretto di vitello con cioccolato bianco e pop corn. E il tutto è stato degnamente coronato dalle delizie finali firmate da Iginio Ventura, che si tratti dalle finte noccioline americane, o del Gelato allo chevalier e vaniglia.


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di

Vincenzo Rizzi

già docente di Italiano, cura la rubrica “A Tavola” sul Corriere del Mezzogiorno e scrive per Pugliosità