13-05-2026
A Milano il gala dei 50 Best Bars 2026, che opportunità per la nostra mixology
Si terrà nel capoluogo lombardo la cerimonia di premiazione de The World’s 50 Best Bars, edizione numero 18. Da sempre è una grande occasione, per i professionisti del settore, per scoprire i nuovi talenti della stessa città ospitante...
Milano c’è, risponde e rilancia. Il capoluogo lombardo ha iniziato con un maggio ricco di importanti iniziative ma, soprattutto, con un annuncio arrivato direttamente da Londra e che la indica come la nuova città che ospiterà il grande gala de The World’s 50 Best Bars. Da quando la classifica dei migliori bar al mondo ha lasciato la consueta location di Londra, si sono mano a mano susseguite città e metropoli di tutto il mondo. Per ogni location, a partire da Barcellona fino a Singapore, Madrid e Hong Kong, le sorprese non sono mancate. Infatti, per ciascuna località designata a ospitare eventi diffusi con i più grandi brand e barman al mondo, la classifica stessa si è fatta portavoce di nuovi talenti della stessa città ospitante.
A ottobre sarà allora la città meneghina ad accogliere la 18° edizione della kermesse, accendendo i riflettori sia sugli italiani all’estero che stanno portando in alto il vessillo dell’ospitalità, sia sulla comunity nazionale che dovrà fare sistema, per presentarsi al meglio in un’occasione che attrarrà i bar più all’avanguardia e i bartender che promuovono la cultura dei cocktail nel mondo.
Il direttore generale per gli eventi di The World’s 50 Best Bars, Rikki Tidball, sottolinea che «Milano è lo sfondo perfetto, una città nota per la sua ricca tradizione di cocktail e la vivace presenza di locali. Ricettacolo di alcuni dei talenti più celebrati e innovativi del settore, rappresenta la sede ideale per riunione la comunità dei bar internazionale e rendere omaggio alla creatività, all’eccellenza e ai risultati dei bar e bartender migliori a livello globale, suscitando la curiosità degli appassionati di cocktail di tutto il mondo».
C'è insomma grande fiducia nell’Italia e nel capoluogo lombardo che è stato, nel corso degli anni, presente in classifica sia con storici locali come il Camparino in Galleria e il 1930, sia con la grande escalation e conquista di posizioni di Moebius, attualmente al 7° posto.
Durante la scorsa premiazione a Hong Kong è stata ulteriormente celebrata l’italianità grazie a grandi professionisti che lavorano all’estero come Agostino Perrone e Giorgio Bargiani del Connaught Bar a Londra al sesto posto, Giacomo Giannotti di Paradiso al quarto posto e Simone Caporale di Sips al 3° posto – entrambi a Barcellona – e il romano Lorenzo Antinori con Bar Leone a Hong Kong, trionfatore col suo format che celebra quell’Italia iconica di cui tutti gli orientali si innamorano.
sceneggiatrice e scrittrice, dalla scuola di giornalismo enogastronomico del Gambero Rosso è approdata a Identità Golose