15-07-2023
Ceretto bene al World’s Best Vineyards, è prima tra gli italiani
La cantina langarola al n. 29 della classifica, «riconoscimento al nostro lavoro quotidiano». Nei top 100 anche Ferrari Trento, Castello Banfi, Tenuta Cavalier Pepe, Donnafugata, Tenuta San Leonardo e Villa Sandi
Nuovo successo per Ceretto. Nella Rioja, è andata in scena la terza edizione dei World’s Best Vineyards, appuntamento annuale scandito da tavole rotonde, visite, e momenti di confronto, che si è concluso nell’attesa premiazione. La lista ogni anno sorprende con vigneti unici, esperienze di visita impareggiabili, architetture avveniristiche o protette dall’Unesco e cantine a conduzione familiare con tour intimi. Un elenco che fornisce una panoramica delle migliori esperienze enologiche a tutto tondo.
Anche quest’anno Ceretto era presente e si è classificata nel top, 50, unica tra le italiane, salendo al n. 29 della classifica mondiale. «Un riconoscimento al nostro lavoro quotidiano: dalla vigna allo spazio accoglienza della Tenuta Monsordo Bernardina, sormontato dall’iconico “Acino” - commentano da Alba - Un luogo immersivo per conoscere a fondo la nostra quotidianità, dai vigneti delle Langhe a quelli
del Roero. Il nostro racconto inizia da una mappa che denota e limita i mille volti di questa terra. Un percorso che concludiamo con l’assaggio delle differenti peculiarità che ognuno dei nostri vini è in
grado di esprimere, nel pieno rispetto del terroir di Langa».
A trionfare quest'anno al World’s Best Vineyards è stata la cantina argentina Catena Zapata. Altri sei italiani, oltre a Ceretto, nei primi cento: si tratta di Ferrari Trento, Castello Banfi, Tenuta Cavalier Pepe, Donnafugata, Tenuta San Leonardo e Villa Sandi.