Mancano 100 giorni a Identità Milano, l'hub internazionale della gastronomia

Conto alla rovescia per la gran inaugurazione, il 18 settembre. La casa degli chef nella ex sede della Fondazione Feltrinelli

11-06-2018

Il logo di Identità Milano: l'hub internazionale della gastronomia sarà inaugurato il prossimo 18 settembre

Martedì 18 settembre 2018: a fare i calcoli, mancano 100 giorni all'inaugurazione ufficiale di Identità Milano, primo hub internazionale della gastronomia che prenderà vita nel capoluogo lombardo, e si propone di divenire il punto di riferimento per il settore, in Italia ma anche all'estero.

Claudio Ceroni e Paolo Marchi, fondatori di Identità Golose, mentre annunciano la nascita di Identità Milano dal palco del congresso, nello scorso marzo

Claudio Ceroni e Paolo Marchi, fondatori di Identità Golose, mentre annunciano la nascita di Identità Milano dal palco del congresso, nello scorso marzo

La sede sarà di enorme fascino. Là dove trovava casa fino a qualche mese fa una delle maggiori istituzioni culturali milanesi e italiane, un altro tipo di sapienza sta per subentrare: quella gastronomica. Via Romagnosi 3 è un indirizzo prestigioso che fa parte integrante della storia cittadina: in pieno centro, a circa duecento metri dal Teatro alla Scala, tempio della lirica mondiale, è stata fino a pochi mesi fa la dimora della Fondazione Feltrinelli, ora trasferitasi nell'avveniristico palazzo di viale Pasubio, firmato dallo studio d'architettura Herzog & De Meuron, uno dei più importanti al mondo. «Siamo orgogliosi e onorati di subentrare alla Fondazione in quei locali. Questo per noi sarà un ulteriore stimolo a fare bene», spiega Claudio Ceroni, con Paolo Marchi fondatore di Identità Golose.

Una foto storica della sala principale di Romagnosi 3, al tempo in cui ancora ospitava la Fondazione Feltrinelli

Una foto storica della sala principale di Romagnosi 3, al tempo in cui ancora ospitava la Fondazione Feltrinelli

Gli spazi raffinati dove riposavano circa 250mila libri sono stati completamente rinnovati: vi arriva infatti - inaugurazione appunto il 18 settembre - Identità Milano, firmato da Identità Golose, ossia il congresso che da quasi 15 anni racconta la grande tavola italiana al mondo e nel mondo. E continuerà a farlo, ancor meglio, in un luogo che sarà, insieme, il primo hub internazionale della gastronomia mai concepito, un centro polifunzionale per eventi gastro-culturali, uno spazio ristorativo, una sala didattica e di formazione. E ancora: teatro del gusto. Casa dei cuochi. Vetrina della nostra cucina, finestra su quella degli altri Paesi.

La facciata dell'edificio

La facciata dell'edificio

Romagnosi 3, da fuori, è un grande ed elegante edificio giallo, di fine Ottocento, con un portone in legno pesante. Da lì si entra in sale quasi magiche. Vi si replicherà la combinazione che già s'era vista a Identità Expo, del quale Identità Milano è prosecuzione ideale. Là, durante i sei mesi di Esposizione universale, l'iniziativa targata IG aveva consentito a più di 50mila persone di approcciarsi, spesso per la prima volta, all'alta cucina. Era stato un grandissimo successo, «irripetibile e irripetuto. Qui la logica è la medesima», spiega ancora Ceroni.

Top chef saranno ai fornelli di Identità Milano per proporre tasting menu inclusivi, in grado cioè di dialogare con un pubblico più vasto di quello che solitamente frequenta i massimi ristoranti. «Così, sperimentare una certa cucina da noi farà venir voglia di gustarla in modo ancor più completo nel locale del cuoco ospite»; un modo, cioè, per allargare le basi del settore. 

Identità Expo, nel 2015

Identità Expo, nel 2015

Paolo Marchi è molto impegnato, in queste settimane, a delineare il calendario dei primi mesi di Identità Milano. «Dice bene Claudio - spiega - Questa iniziativa nasce dall'esperienza di Identità Expo, della quale abbiamo fatto tesoro. Abbiamo analizzato cosa si potesse riproporre e cosa andasse invece adattato. Là avevi decine di migliaia di persone che ti passavano davanti ogni giorno, e cercavano anche ristoro di qualità; qui abbiamo disegnato invece una struttura che sarà maggiormente polo culturale dedicato alla tavola, con eventi tutto l'anno».

La parte ristorativa sarà imperniata sull'alternanza di chef, ma anche di temi: «Un cuoco ospite a settimana, da mercoledì a sabato, che proporrà la sua cucina: prevediamo ogni mese tre italiani e uno straniero. Il lunedì e il martedì, invece, spazio a un argomento specifico: il tartufo, i funghi, i piatti delle feste, la zuppa di pesce, il bollito misto, e così via. Stiamo pensando anche a settimane speciali, con protagonista un singolo ingrediente, del tipo "il gambero rosso di Mazara interpretato dai maggiori chef siciliani", tanto per fare un esempio. E anche carrellate antologiche dei maggiori piatti storici di un grande chef». Insomma, le idee sono tantissime.

Andrea Ribaldone, Claudio Ceroni e Paolo Marchi durante il congresso dello scorso marzo. Ribaldone coordinerà la brigata fissa di Identità Milano (foto Brambilla-Serrani)

Andrea Ribaldone, Claudio Ceroni e Paolo Marchi durante il congresso dello scorso marzo. Ribaldone coordinerà la brigata fissa di Identità Milano (foto Brambilla-Serrani)

Cuore pulsante di Identità Milano sarà la vasta sala ottagonale, con splendida cupola dai cui oblò in vetro filtra la luce naturale (lo stesso elemento è ripreso nel logo della struttura); lo spazio attrezzato ospiterà gli incontri legati all'enogastronomia italiana ed estera. Poco più in là ecco l'armonica sala ristorante, con cucina a vista dove lavoreranno gli chef che convergeranno su Milano da ogni dove, avvicendandosi all'interno di un programma di ampiezza senza precedenti. In un'area attigua, il bancone del cocktail bar; più indietro una saletta privata, appartata, con un unico tavolo destinato agli incontri riservati; in fondo, invece, estese vetrate consentono di proiettarsi sul giardino interno, a disposizione degli ospiti, ornato da un centenario albero di glicine.

Lavori in corso. L'immagine è di qualche settimana fa

Lavori in corso. L'immagine è di qualche settimana fa

Non un semplice spazio; non solo un luogo dove degustare piatti di haute cuisine, aperto a pranzo e cena: Identità Milano si candida a diventare un "congresso tutto l'anno", posto che i tre giorni di Identità Golose ormai non bastano più. E a essere il luogo per eccellenza - sospeso tra la maestosità della Milano storica e la dinamicità di quella contemporanea - dove si racconterà senza soluzione di continuità l'evoluzione della grande cucina. (Presto vi riveleremo anche il programma).


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