30-03-2026

Buone pizze di Diametro 3.0: a Casoria il talento del giovane Antonio Tancredi

Nell’immediata periferia di Napoli ecco una pizzeria da tenere d'occhio, dove al piacere del palato fa riscontro anche tanta attenzione al giusto equilibrio dell’apporto nutrizionale. Qui è giunto il tour di Molino Casillo dedicato allo sfarinato Altograno...

Puttanesca di baccalà (salsa alla puttanesca, ter

Puttanesca di baccalà (salsa alla puttanesca, terra di olive nere caiazzane, baccalà affumicato in uscita, emulsione di prezzemolo): uno degli assaggi che ci sono più piaciuti alla pizzeria Diametro 3.0 di Casoria (Napoli), durante la serata speciale voluta da Molino Casillo e dedicata allo sfarinato Altograno

Diametro 3.0 è una bella storia di famiglia unita, dove si lavora tutti insieme: un valore aggiunto che ha contribuito al successo. Siamo a Casoria, nell’immediata periferia di Napoli, dove scardinare la tradizione è cosa tutt’altro che facile. Qui è giunto il tour di Molino Casillo dedicato allo sfarinato Altograno, affidato alle mani esperte del giovane Antonio Tancredi.

Cos’è Altograno? Uno sfarinato che preserva le parti più nobili del chicco di grano; attraverso il metodo della Lavorazione circolare i suoi valori nutrizionali vengono protetti a vantaggio di una alimentazione sana e, non ultimo, del sapore. Si recuperano così fibre e proteine dell’intero chicco, diminuendo l’apporto dei carboidrati e del glutine. Tancredi, nella sua visione di giovane pizzaiolo, si è rivelato il giusto interprete di Altograno, dedicando un menu alle pizze crunch e low carbo, dove anche i topping prestano attenzione all’equilibrio dell’apporto nutrizionale, unitamente al piacere del gusto.

Una Margherita di Diametro 3.0

Una Margherita di Diametro 3.0

I capisaldi come la Margherita rimangono in pole position, e in questo percorso di degustazione, giustamente Antonio ha portato in assaggio un trancio molto convincente per la sua bontà, sia nella qualità della pasta che nell’equilibrio dei prodotti sulla farcia. Le pizze scrunchy, le chiama così, ossia alla pala, sono una sua specialità che piace molto al pubblico, tanto che questa pizzeria è sempre piena. Nel percorso degustazione dedicato ad Altograno, si sono combinate felicemente con elementi vegetali ben selezionati e proteine. La Marinara gialla ha dato il benvenuto e nella sua semplicità riteniamo sia stato il morso più convincente (con crema di datterino giallo, aglio, origano e olio extravergine di oliva). Anche la pizza Puttanesca di baccalà ci è piaciuta particolarmente: dal morso croccante il giusto, col cuore soffice e sapori eleganti grazie al giusto dosaggio di ogni elemento (salsa alla puttanesca, terra di olive nere caiazzane, baccalà affumicato in uscita, emulsione di prezzemolo).

Ai piedi del monte, sempre sul filo delle pizze low carb, viene farcita con battuta di fassona, stracciata di vaccina, tartufo nero, songino e tuorlo marinato. La Norvegese è dedicata al salmone affumicato, presente a crudo in fettine sottili, leggera e fresca, con stracciata, crema di avocado e zeste di limone.


Assaggi

di

Marina Alaimo

nata a Napoli, è giornalista, sommelier e degustatrice Onaf, oltre che di vini ovviamente. Wine & food writer