24-04-2026
Garzaia, la nuova sfida di Ruffino parte da Bolgheri
Il progetto è nato nel 2023, con l'acquisto dei vigneti. A questo si è aggiunto l'arrivo in azienda di Olga Fusari, già nota per altri prestigiosi incarichi da winemaker in zona
Garzaia Bolgheri Superiore DOC 2023 è la novità in casa Ruffino
Ruffino - la cantina fondata in Toscana, a fine Ottocento, dai due cugini Ilario e Leopoldo Ruffino - ha appena presentato un nuovo capitolo della sua storia, e lo ha fatto passando attraverso uno dei territori più iconici del vino italiano: Bolgheri. Si chiama Garzaia ed è il primo Bolgheri Superiore prodotto interamente da vigneti di proprietà della cantina, un progetto che unisce visione contemporanea e profondo rispetto per il territorio.
L’idea prende forma nel 2023, quando Ruffino acquisisce vigneti lungo la via Bolgherese, tra le zone di Le Sondraie e Le Bozze. Qui l’azienda dispone oggi di circa 15 ettari complessivi, inseriti in un paesaggio fatto di pinete, campi e brezze marine. A guidare la nascita del vino è Olga Fusari, senior winemaker della casa, che proprio a Bolgheri ha mosso i primi passi della sua carriera: «Tornare qui con un nuovo progetto è un’emozione speciale».

Olga Fusari, senior winemaker della casa
Ma perché
Garzaia? Perché richiama l’ecosistema naturale in cui gli aironi nidificano insieme sugli stessi alberi, in equilibrio tra acqua e terra. Un’immagine che racconta bene il legame con questo angolo di costa toscana.
Garzaia Bolgheri Superiore DOC 2023 nasce dai vigneti di Le Sondraie, su suoli profondi sabbioso-argillosi. Il blend vede così come protagonista il
Cabernet Franc (70%), affiancato dal
Merlot, varietà che qui trovano una delle loro espressioni più eleganti. Dopo 18 mesi di affinamento in barrique di rovere francese, nasce un rosso (di un bel rubino intenso) che punta su finezza e precisione stilistica: se il
Merlot ne dona rotondità, il
Cabernet Franc conferisce un’equilibrata complessità aromatica. Il vino, arrivato sul mercato il 1° marzo 2026, si affianca così ai grandi rossi della cantina, dalla
Riserva Ducale Oro al
Greppone Mazzi fino al
Modus Primo e
Aulauda. Un nuovo tassello nella geografia dei fine wines firmati
Ruffino.
pugliese classe 1992, da sempre curiosa a tavola, dopo la Laurea in Giurisprudenza consegue un Master in critica enogastronomica all’Academy del Gambero Rosso a Roma. Oggi scrive su diverse testate nazionali