Pasticceri, pastry chef, pizzaioli, panificatori, ristoratori, pastai: sono loro i membri di una rete di professionisti, selezionati dall'azienda molitora piacentina seguendo criteri rigorosi e invitati a collaborare per affrontare con approccio contemporaneo l'uso delle farine
Erano poco più di venti, a segno dell’eccellenza ed esclusività della selezione, i pasticceri, pizzaioli, pastai e ristoratori che si sono ritrovati a Milano presso l'hotel Melià, lo scorso 9 aprile, per un evento speciale organizzato da Molino Dallagiovanna, che ha l’ambizione di diventare appuntamento annuale. Dallagiovanna Partner è un network esclusivo che riunisce i migliori professionisti italiani uniti nell’uso consapevole e distintivo delle farine, e accomunati da un approccio contemporaneo all’arte bianca. Non solo un progetto, ma un manifesto di qualità e visione. I membri, scelti con criteri rigorosi, rappresentano il meglio dell’arte bianca italiana. L’orgoglio di far parte di questa comunità è palpabile: per molti, essere selezionati significa ricevere un riconoscimento del proprio talento e impegno.
Il progetto di Molino Dallagiovanna, azienda molitoria piacentina, fondata nel 1832 e oggi guidata dalla quinta generazione, è una risposta alle sfide di un mercato in continua evoluzione, dove la qualità e l’innovazione sono requisiti imprescindibili.
Il fulcro dell’incontro è stato il concetto di Intelligenza Artigianale, un’idea che si propone di coniugare il sapere tradizionale con tecniche produttive all’avanguardia. Attraverso un percorso formativo strutturato, i partecipanti sono stati invitati a esplorare nuove modalità di lavoro, condividendo esperienze e metodi pratici. Ogni team, composto da professionisti con background diversi, ha presentato soluzioni replicabili, dimostrando che l’innovazione può scaturire dal dialogo tra discipline affini.
Un tema centrale emerso durante la giornata è stata la sostenibilità. Le tecniche per ridurre gli sprechi e l’ottimizzazione delle risorse sono state al centro delle discussioni, evidenziando come l’arte bianca possa evolversi in una direzione più responsabile. Non si è parlato solo di prodotto, ma anche di visione imprenditoriale: la gestione, l’organizzazione e l’hospitality sono elementi cruciali per il successo nel settore food, e la loro integrazione con l’artigianato alimentare rappresenta una sfida stimolante.
L’evento ha dimostrato che la contaminazione delle idee è fondamentale per stimolare la creatività. Professionisti provenienti da ambiti diversi hanno avuto l’opportunità di scambiarsi visioni e progetti, creando un’atmosfera di collaborazione e crescita. La condivisione di esperienze ha portato, infatti, a riflessioni profonde su come affrontare le sfide attuali, rendendo l’incontro non solo un momento di aggiornamento, ma una vera e propria fucina di idee.
Con un fatturato che nel 2025 ha raggiunto i 48 milioni di euro e una quota export del 27% in 68 Paesi, con un trend in espansione del 4,6%, l’azienda piacentina con questo progetto si impegna attivamente nella formazione e nella creazione di una comunità coesa.
«Stiamo lavorando lungo tre traiettorie ben chiare - ha spiegato Sabrina Dallagiovanna, Sales & Marketing Manager dell’azienda -. Puntiamo alla penetrazione nei mercati dove ancora non siamo presenti, come Nord Africa e Sudafrica, al rafforzamento del brand in Asia e alla promozione della cultura del prodotto Made in Italy. Per quest’ultimo obiettivo, in particolare, il progetto Dallagiovanna Partner rappresenta un tassello fondamentale».