Vi racconto quant'è piacevole la Scamporella di Alberto Faccani

Siamo stati con lo chef del Magnolia a uno dei picnic ideati da Andrea Cappelletti ed Enrico Giunchi. Le prossime repliche

14-08-2018
(fotografie Caterina Filippi-Camerachiara)

(fotografie Caterina Filippi-Camerachiara)

Scamporella in dialetto romagnolo indica l’appartarsi nei campi, in coppia, per qualche momento di romanticismo o di passione. E di romanticismo ne ha da vendere Scamporella, l’appuntamento estivo, ormai giunto alla quinta edizione, organizzato dagli imprenditori Andrea Cappelletti ed Enrico Giunchi e che vede ora coinvolto anche chef Alberto Faccani del Magnolia di Cesenatico.

La location è l’azienda agricola Terre Giunchi, dolci colline (a coltivazione biologica) appena fuori da Cesena. Il format è tanto semplice quanto brillante: all’arrivo vi viene consegnato un cesto da picnic, comprensivo di tovaglietta a quadri, e "assegnato” un ulivo sotto il quale godervi un picnic di tutto rispetto. Il vino è quello bio dell’azienda - ma si può scegliere anche la birra, e iniziare la serata con uno dei cocktail preparati al momento nella zona bar - e gli assaggi sono piccoli ma curati, dal cous cous alle chips piccanti fatte in casa, dai croissant salati al classico pane formaggio e salame.

In passato, mi raccontano, la Scamporella ha ospitato proposte di matrimonio. Non me ne stupisco: se c’è un evento per cui è appropriata l’espressione "atmosfera magica”, tanto abusata nei comunicati stampa, è proprio questo. C’è un dj che mette musica piacevolmente vintage davanti alla pista da ballo su cui campeggia la scritta Solo balli lenti’ i cuscini morbidi su cui stendersi; i filoni di luci tra gli alberi; insomma, ogni dettaglio è curato in maniera piaciona ma autentica - e autenticamente irresistibile.

Scamporella si tiene ogni giovedì d’estate, mentre due martedì al mese si svolge la sua versione pro, la Sgardella: proprio a questo clone collabora Faccani. Curiosa la genesi: «Come in tutte le più belle storie l'idea è nata attorno ad un tavolo con un bicchiere di vino - spiegano Cappelletti e Giunchi - Alberto voleva fare un evento strutturato e continuativo. Scamporella esisteva già da due anni con ottimi risultati. L'amore per la cucina ha fatto il resto grazie anche al patrocinio di Cheftochef. È nata così Sgardella, l'evoluzione di Scamporella».

Anche qui un termine dialettale: sgardella in dialetto romagnolo è la griglia. Dopo un momento aperitivo, sempre consegnato in cestino, a Sgardella si possono assaggiare i piatti di 5 chef dell’Emilia Romagna, tutti preparati al bbq. Qualche esempio? Io ho assaggiato, tra le altre cose, le Costine bbq con spuma di patate e porri (strepitosadi Faccani, i Ramen con pancetta affumicata al bbq, spaghetti al nero di seppia, gamberi e tofu di Fabrizio Mantovani di Fm con Gusto (la fila per ottenere il piatto era chilometrica - a ragione), e le Zucchine grigliate con erbe aromatiche, semi di zucca e pecorino del sempre immaginifico Gianluca Gorini del DaGorini. Ma i nomi e le proposte degli chef cambiano ogni volta - e ogni tanto ci sono le ‘incursioni’ dei ragazzi della Francescana, Takahiko Kondo e Davide Di Fabio.

Dite quello che volete, ma i romagnoli sanno il fatto loro.


ps: prossimi appuntamenti con Scamporella: 16, 23, 30 agosto, 6 e 13 settembre. Con Sgardella: 28 agosto, con i citati Alberto Faccani e Davide Di Fabio, poi Fabio Rossi (Ristorante Righi), Matteo Aloe (Berberè) e Mattia Borroni (Alexander Ravenna), costo 55 euro, maggiori info su www.scamporella.it


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