Le Cene di Identità Cocktail: buona la prima

Esordio di un nuovo ciclo di appuntamenti a Identità Golose Milano. Protagonista il gin e i cocktail di Rovellini e Barberis

11-09-2019
I due barman protagonisti della prima cena di Iden

I due barman protagonisti della prima cena di Identità Cocktail: Paolo Rovellini, Brand Expert Pernod Ricard, a sinistra, e Luigi Barberis, che cura l'offerta di mixology a Identità Golose Milano 

Per una sera i piani sono completamente ribaltati. Nessuna rivoluzione, solo un modo diverso di fare squadra fra cucina e bancone. A Identità Golose Milano è andato in scena il primo appuntamento delle Cene Identità di Cocktail. Sono stati i bartender a dettare il ritmo, a guidare la serata e a indicare la linea agli chef. Perché ormai sempre più spesso c’è sintonia fra cocktail e grandi ristoranti, barman e chef lavorano a braccetto, le loro tecniche e pratiche si sovrappongono. E allora ecco aprirsi le porte dell’ hub a questa nuova iniziativa destinata ad entrare stabilmente nel calendario di via Romagnosi.

Star della serata i gin della squadra Pernod Ricard: Beefeater, Monkey 47 e Plymouth Navy Strength. Per esaltarli Luigi Barberis, barman di Identità Golose Milano e Paolo Rovellini, Brand Expert Pernod Ricard e Bar Manager RTB- Raise the bar, hanno ideato e preparato tre cocktail per gli ospiti della serata. Sulle loro creazioni si sono inseriti gli chef dell’hub di Identità Milano, il coordinatore Andrea Ribaldone e il resident Alessandro Rinaldi, con le loro portate che hanno completato il menu.

CRIMSON NIGHT | Gin Monkey 47, liquore ai fiori di sanbuco, bitter alla lavanda, shrub ai lamponi, succo di lime, meringa

CRIMSON NIGHT | Gin Monkey 47, liquore ai fiori di sanbuco, bitter alla lavanda, shrub ai lamponi, succo di lime, meringa

Un gioco di squadra dove, questa volta, sono stati gli chef a seguire le orme dei barman, a cercare gli abbinamenti migliori in termini di ingredienti e preparazioni per poter esaltare, seguire e completare le proposte al bicchiere. Il risultato è stato una cena divertente e certamente inusuale dove il duetto fra mixologia e alta cucina ha saputo esprimersi su grandi livelli. Merito anche dei gin di Pernod Ricard, ognuno con le sue caratteristiche, ognuno con le sue specificità.

Calamaro, sedano ghiaccio, tapenade di olive nere, pomodorini secchi

Calamaro, sedano ghiaccio, tapenade di olive nere, pomodorini secchi

Dopo una piacevole entrée, la partenza è dedicata alla complessità e alla varietà di aromi sprigionati dal Monkey 47. Il numero rappresenta la quantità di botanici presenti nel distillato, divisi in quattro tipologie: radici, fiori, spezie e agrumi. Nel Crimson Night il Monkey 47 viene shakerato con shrub di lamponi, succo di lime, liquore ai fiori di sambuco e bitter alla lavanda. L’idea è riportare nel drink ognuna delle 4 famiglie di botaniche presenti nel gin. La guarnizione è affidata alla meringa sbriciolata utilizzata, in maniera assai efficace, in sostituzione dell’albume. Il cocktail è stato servito con una sorta di Paglia e Fieno estiva ottenuta non con della pasta ma con calamari e sedano ghiacciato tagliati a julienne sottili, come fossero spaghetti, accompagnati con tapenade di olive e pomodorini secchi. Piatto buonissimo fresco, croccante e ammiccante.

SAFFRON | Beefeater London Dry, sciroppo zafferano, limone, spumante Trento DOC

SAFFRON | Beefeater London Dry, sciroppo zafferano, limone, spumante Trento DOC

L’omaggio a Milano si ritrova nel Saffron, un miscelato a base di Beefeater London Dry Gin con sciroppo di zafferano, succo di limone e finito con Spumante Trento Doc. Qui il lavoro degli chef per trovare la quadratura con il drink è stato più complesso ma l’esito ha convinto pienamente. In tavola arrivano delle Linguine monograno Felicetti con aglio nero, cozze e peperoncino. Vellutate e avvolgenti, dolci e piccanti. Un perfetto complemento al cocktail.

Linguine Monograno Felicetti all’aglio nero, cozze e peperoncino

Linguine Monograno Felicetti all’aglio nero, cozze e peperoncino

Per finire in bellezza il Midnight in Paris dove il pezzo forte è rappresentato dal Plymouth Navy Strength, un gin nato sei secoli fa in un monastero dal quale, si narra, siano partiti i padri pellegrini della Mayflower alla volta delle Americhe. Indispensabile, all’epoca, riempire la stiva di botti di gin, in quel caso proprio il capostipite del Navy Gin. Solo sette le botaniche presenti, quindi un gin secco, pungente, perfetto per il Martini cocktail. I barman della serata lo hanno twistato usando un vermouth Dopo Teatro Cocchi e aggiungendo alla classica ricetta del Dom Benedectine e del bitter choccolate. Il risultato è un drink robusto, muscolare, solido ma molto aromatico e complesso. La cucina ha proposto in abbinamento un gelato al formaggio caprino con rucola e crumble di mais. Un dolce non dolce, come si usa di questi tempi, morbido e profumato.

MIDNIGHT IN PARIS | Plymouth Navy Strength, Dopo Teatro Vermouth, Dom Bénédectine, bitter chocolate

MIDNIGHT IN PARIS | Plymouth Navy Strength, Dopo Teatro Vermouth, Dom Bénédectine, bitter chocolate

In sala tanti sorrisi e molti apprezzamenti per una formula, quella del pairing cibo-cocktail sempre più gettonata e che rivivrà all’hub il 14 ottobre con la seconda cena di Identità Cocktail. In collaborazione con il distributore italiano di liquori e distillati di qualità Velier, partiremo per un affascinante viaggio nel mondo degli amari artigianali italiani. Ci guideranno Angelo Canessa, Mixology Manager di Velier, e l'immancabile Luigi Barberis.

Gelato al formaggio caprino, rucola e crumble di mais

Gelato al formaggio caprino, rucola e crumble di mais


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