I nuovi ristoranti di Identità Golose: Liguria

Alassio, Finale, Rapallo, Lavagna e Recco: ecco la mappa delle golose novità scelte per l'edizione 2018 della nostra Guida

02-12-2017
Un sorridente Giorgio Servetto: è lo chef di Nove

Un sorridente Giorgio Servetto: è lo chef di Nove a Villa della Pergola ad Alassio (Savona)

Presentiamo, regione per regione, tutte le nuove insegne inserite nell'undicesima edizione della Guida ai ristoranti di Identità Golose: oggi cinque indirizzi affacciati sul Mar Ligure

NOVE a Villa della Pergola - via Privata Montagu 9, Alassio (Savona), +39 0182 646140
Il Giardino del Piacere. A Villa della Pergola, nel contesto di uno dei giardini più belli d’Italia, l’arte è sempre stata di casa. Nel 1903 Edward Elgar vi compone una delle sue migliori pagine sinfoniche “In the South (Alassio)”, nel 1925 Alfred Hitchcock vi gira alcune scene del suo primo film “The Pleasure Garden”, e così via, fino ad arrivare all’odierno restauro ambientale su progetto di uno dei più grandi architetti di giardini viventi, Paolo Pejrone. Fa piacere notare che a corona della gloria passata e presente la nuova proprietà abbia avvertito l’esigenza di affiancare alla lussuosa residenza (Historical Suites Relais) un ristorante, il Nove, con sala e servizio di livello e con una cucina di sicuro valore, affidata a Giorgio Servetto. Leggi l'intera recensione di Gianni Revello

L'ARMATORE al Marina Finale - via Anton Giulio Barrili 22, Finale Ligure (Savona), +39 019 692561
Che la ristorazione d’autore in Liguria arranchi non è tesi originale. Al momento, la Guida di Identità Golose include 15 insegne importanti da Imperia a La Spezia, ma è una cifra che non rende giustizia a una regione con microclimi eccezionali, orti rigogliosi e mari pescosissimi. Per questo salutiamo con piacere il ritorno in sella di Luca Collami, un cuoco che non s’è mai accontentato di mettere in carta pesci al forno e stoccafissi, stucchevoli blockbuster dei litorali. Da aprile 2017 il cuocone è in esilio felice a Finale Ligure, nell’Albergo Marina, a pochi metri dal mare. C’è dietro l’energia del giovane imprenditore Jacopo Foresti, che ha già trasformato una pensione da 2 stelle in hotel da 4 (e punta alla quinta). Leggi l'intera recensione di Gabriele Zanatta

La sala del ristorante di Lavagna (Genova) Impronta d'acqua

La sala del ristorante di Lavagna (Genova) Impronta d'acqua

IMPRONTA D'ACQUA - via Aurelia 2121, Cavi di Lavagna (Genova), +39 375 5291077
C’è un nuovo indirizzo ligure che non può sfuggire ai palati più attenti: si chiama Impronta D’Acqua e si trova sui Cavi di Lavagna, proprio nei pressi della stazione ferroviaria di Cavi. Per anni sede di un altro locale, dall'estate 2017 fanno qui base Ivan Maniago con la compagna Romina Di Fabio, che sta in sala, neo genitori di una bambina di 6 mesi e di un locale con una decina di tavoli e cucina a vista. Diversi gli impegni, ma entrambi impegnativi. Con una brigata di 4 in cucina e 3 in sala, Ivan e Romina compresi, propongono 3 menù degustazioni, Impronta Classica, Impronta D’Acqua e A Mano Libera, per godersi la cucina dello chef, oppure 5 scelte per portata, dagli antipasti ai secondi piatti. Leggi l'intera recensione di Chiara Nicolini

LE CUPOLE del Grand Hotel Bristol - strada statale 1 Via Aurelia, Rapallo (Genova), +39 0185 273313
Dopo anni di calma piatta, la Liguria di Levante si stia piano piano risollevando. Tanti giovani che portano avanti il locale di famiglia, tanti altri che dopo anni di buona gavetta tornano nella loro terra d’origine per importare il buon gusto della tavola. E poi c’è Graziano Duca: ligure non di nascita ma d’adozione, dopo aver girovagato l’Italia e dopo una sosta allo Splendido di Portofino, decide di salire in cima a Le Cupole, il ristorante gastronomico del Grand Hotel Bristol alle porte di Rapallo, ancora sulla via Aurelia e quindi con una vista mozzafiato a 360° dal porto rapallino fino al faro di Portofino. La sua è una cucina prettamente di pesce e verdure, con materie prime del posto, ma non solo. Leggi l'intera recensione di Chiara Nicolini

La cucina del ristorante gastronomico della Manuelina di Recco (Genova)

La cucina del ristorante gastronomico della Manuelina di Recco (Genova)

MANUELINA - via Roma 296, Recco (Genova), +39 0185 74128
Focaccia al formaggio di Recco vuol dire Manuelina: dal 1885 punto di riferimento per la riviera di Levante e non solo. 132 anni fa era “solo” un’osteria, qualche piatto e la focaccia di Recco, ora prodotto Igp, da sempre realizzata con formaggio fresco da latte ligure, olio evo, farina manitoba 00 e la “personale manipolazione” di chi sta in cucina, prima Manuelina, adesso lo chef Marco Pernati, in quella cucina dal '90. Ma è dal secondo Dopoguerra che l’osteria, orfana di Manuelina e di sua figlia Vittoria, torna a essere un punto di riferimento per la “Genova bene” dell’epoca e il jet set internazionale che passa le vacanze nella vicino Portofino. In quegli anni Manuelina si “sdoppia”: nasce il ristorante gastronomico, parallelo alla focacceria, ma con una spinta in più nella scelta dei piatti. Leggi l'intera recensione di Chiara Nicolini


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