22-09-2026

Nel Viterbese nasce la nuova Academy di cucina di Iside De Cesare

La chef inaugura negli spazi sottostanti il ristorante La Parolina (Trevinano, in provincia di Viterbo) una scuola dedicata alla formazione professionale e amatoriale. Un progetto che nasce da oltre vent'anni di esperienza nella didattica 

Iside De Cesare inaugura la sua nuova Academy 

Iside De Cesare inaugura la sua nuova Academy 

A Trevinano (piccola frazione di Acquapendente, nel viterbese), negli spazi sottostanti il suo ristorante La Parolina prende forma la nuova Academy di cucina di Iside De Cesare. Un progetto che per la chef, dopo tanti anni di docenza, rappresenta la naturale evoluzione di un percorso didattico iniziato molti anni fa e maturato attraverso esperienze diverse. Dalla direzione didattica di Italian Kitchen Academy a Roma, la Chef Academy di Terni, la collaborazione con numerose scuole fino al progetto Chef in Campus

L'aula dell'accademia

L'aula dell'accademia

L'opportunità di trasformare gli spazi di Trevinano in una vera scuola è arrivata anche grazie a un bando legato al PNRR. Per la chef è diventata l'occasione per riunire in un unico luogo un patrimonio di oltre vent'anni di esperienza sul campo e più di dieci anni di attività didattica. Per costruire un polo totalmente incentrato sulla cucina e la formazione professionale. Una scuola che non sappia solo insegnare le tecniche, ma anche ricostruire quel rapporto di mentoring tra giovani e chef affermati che negli ultimi anni pare essersi progressivamente indebolito. L'obiettivo, dunque, non è soltanto offrire uno spazio a chi vuole imparare il mestiere, ma anche riallacciare un dialogo tra chi ha accumulato esperienza e chi oggi si affaccia al mondo della ristorazione. I corsi professionali partiranno a gennaio e sono rivolti a chi già lavora nella ristorazione, a chi ha frequentato un istituto alberghiero e vuole completare la propria preparazione, ma anche a chi, pur con meno esperienza, è fortemente interessato a entrare nel mondo del lavoro. Il corso dura circa due mesi, otto ore al giorno, e alterna teoria e pratica. L'impostazione è volutamente vicina alla realtà professionale: gli studenti vengono messi nella condizione di vivere la scuola come un ambiente di lavoro, partendo dalle basi per arrivare progressivamente agli aspetti più complessi.

Iside De Cesare, chef patron del ristorante La Parolina

Iside De Cesare, chef patron del ristorante La Parolina

Una parte particolare del percorso è dedicata alla pasticceria da ristorazione. Non un corso destinato a formare pasticceri di laboratorio, ma un segmento pensato per fornire ai cuochi gli strumenti necessari per comprendere e gestire anche questa parte della cucina. Il modulo dedicato alla pasticceria può inoltre essere frequentato separatamente, anche da chi ha già una formazione culinaria acquisita altrove. La squadra didattica sarà composta da diversi professionisti, molti dei quali hanno condiviso con la chef anni di insegnamento negli anni precedenti. Iside de Cesare rimarrà la responsabile del coordinamento e seguirà direttamente anche alcune aree della formazione, in particolare quelle legate agli impasti, alla pasta, alla panificazione e alla pasticceria, oltre a supervisionare quotidianamente l'impostazione didattica. Il programma non si limiterà alla cucina in senso stretto ma comprenderà anche elementi di merceologia, gestione delle risorse e food cost, con l'obiettivo di fornire agli studenti una visione più completa del lavoro nella ristorazione.

Accanto ai percorsi professionali ci saranno anche quelli amatoriali, aperti sia a italiani sia a stranieri. Si tratterà di corsi più brevi, organizzati in quattro incontri oppure in singole lezioni monotematiche da un paio di ore ognuna.


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di

Alessandro Creta

giornalista cresciuto a pane e calcio, con il tempo ha scoperto una passione per il cibo e il racconto di storie che gli ruotano attorno. Dopo il master in giornalismo e comunicazione enogastronomica presso il Gambero Rosso sono seguiti anni in Cookist e Italia a Tavola. Dal 2024 è un collaboratore della Guida Ristoranti del Touring Club Italiano. Appassionato di olio evo, lo fate felice con un Verdicchio di Jesi