Dal passato al futuro dell’Oltrepo’ Pavese: una memorabile verticale di Pinot Nero Tenuta Mazzolino

L’eredità del fondatore Enrico Braggiotti matura e splende sotto la conduzione della nipote Francesca Seralvo. Il suo desiderio: trasformare la Tenuta in un Hub culturale

09-11-2022
a cura di Cinzia Benzi
Uno scatto della suggestiva casa padronale che osp

Uno scatto della suggestiva casa padronale che ospita Tenuta Mazzolino, nel borgo di Corvino San Quirico, in provincia di Pavia

Siamo nel borgo antico di Corvino San Quirico dove sono distesi venti ettari di vigneti, che circondano Tenuta Mazzolino nel cuore della doc Oltrepò, in provincia di Pavia, poco più di 70 chilometri dal centro di Milano. Qui Enrico Braggiotti, imprenditore illuminato, noto banchiere franco-turco-monegasco con origini veneziane, alla fine degli anni Settanta, scopre questa tenuta dove già si produceva vino.

La casa padronale, recentemente restaurata per la numerosa famiglia di Braggiotti è luogo ideale per trascorrere il tempo libero. Tuttavia, l’idea di trasformarla in una cantina moderna si materializza con una forte ispirazione francese e la volontà assoluta di produrre un grande Pinot Nero. La figlia Sandra si dedica al progetto e viene affiancata dall’enologo di fama mondiale, originario della Borgogna, Kyriakos Kynigopoulos, incontrato da Braggiotti a Beaune nel 1999, individuato l’anno precedente leggendo un articolo su Le Figaro che tesseva lodi di questo vigneron.

Una svolta epocale per Tenuta Mazzolino che, selezionando barbatelle di Pinot Nero e Chardonnay provenienti dalla Borgogna, ha arricchito le colline vitate con impianti ideali per produrre grandi vini. Ed ecco che nonno Enrico chiama in Oltrepo’ la nipote Francesca, figlia di Sandra, per essere coinvolta in maniera totalizzante.

Ex avvocato, Francesca Seralvo conduce oggi interamente l'azienda di famiglia, Tenuta Mazzolino, ereditata dal nonno Enrico Braggiotti

Ex avvocato, Francesca Seralvo conduce oggi interamente l'azienda di famiglia, Tenuta Mazzolino, ereditata dal nonno Enrico Braggiotti

Avvocato milanese, Francesca abbandona gli ambienti forensi e decide di immergersi con tenacia nel mondo enoico Mazzolino. Studia quanto possibile per meritare quella posizione aziendale cercando validi collaboratori per arricchire il lavoro del nonno.

L’enologo della Tenuta, Stefano Malchiodi con Francesca Seralvo

L’enologo della Tenuta, Stefano Malchiodi con Francesca Seralvo

Dopo una selezione tra oltre 50 candidature, il 23 dicembre 2016 analizza il curriculum dell’enologo Stefano Malchiodi e trova in lui la progettualità di cui aveva bisogno per Mazzolino. Purtroppo nel 2019 Enrico Braggiotti muore e Francesca, coadiuvata dai fratelli soci che vivono e lavorano a Londra, assume la totale conduzione della Tenuta. Una donna molto attenta al passato e altrettanto alla contemporaneità con l’idea di fare vini eleganti, senza tempo, e soprattutto identitari di un territorio che spesso è stato sottovalutato.

L’incontro con Francesca ci porta in tenuta per una verticale di Noir, Pinot Nero in purezza che sintetizza in maniera impeccabile l’anima di quest’azienda dell’Oltrepo’ Pavese.

Dal 1988 al 2019 ecco la selezione di nove millesimi che cercheremo di sintetizzare così:

1988, intenso, floreale e lievi cenni di pepe, un sorso caldo e sapido;
1990, austero, territoriale ed estremamente fruttato;
1995, sorso integro, equilibrato e con note agrumate più marcate, nel complesso più altero dei millesimi precedenti;
1998, il cambio di bottiglia, da bordolese a borgognona, evidenzia un tannino più marcato, pur sempre integrato, il frutto è più concentrato e la nota mentolata è stemperata con la sapidità, finale chinato con erbe officinali;
2003, esplosione al naso e in bocca di tabacco, rosa canina; setosità infinita di tannini;
2008, interpretazione magistrale di Pinot Nero, quasi didattico, complesso ed equilibrato;
2012, un’acidità più spiccata da identificare con note floreali di rosa e, sul finale, di caramello. Annata da tenere in osservazione per potenziale evolutivo;
2017, speziature con note d’incenso, sorso intenso e caldo;
2019, frutti rossi, in primis ciliegia, oltre a note di sottobosco, un frutto croccante, vino che uscirà in commercio in primavera 2023.

Complimenti a Francesca Seralvo, all’ enologo Stefano Malchiodi e a tutti collaboratori: Mazzolino eleva l’area vitivincola dell’Oltrepo’ Pavese facendoci pensare quanto futuro c’è ancora da produrre. «La nostra idea è di trasformare Tenuta Mazzolino in un vero hub di cultura, arte e confronto sul mondo del vino – chiosa Francesca - Vogliamo aprire le porte della villa e della cantina ai grandi appassionati di vino come noi, per condividere quell’atmosfera unica che qui sempre si respira quando ci riuniamo a tavola intorno a grandi bottiglie».