Villa Sparina riapre nel 2021. Ma intanto tutto il personale lavora in vigna

L'azienda del Gavi ha preso una decisione sofferta, che però tutela i suoi dipendenti, ci racconta Stefano Moccagatta

16-06-2020
Alcuni dei dipendenti di Villa Sparina a Monterot

Alcuni dei dipendenti di Villa Sparina a Monterotondo di Gavi (Alessandria), impegnati in vigna

Monterotondo di Gavi è il quartier generale della famiglia Moccagatta. I fratelli Tiziana, Massimo e Stefano sono l’anima di Villa Sparina. Ognuno col suo ruolo, operano all’interno di una tenuta storica, immersa nei vigneti di uve Cortese, a poco più di un’ora da Milano, non distante dal Mar Ligure. Tiziana è la padrona di casa dell’Ostelliere, il resort, Massimo l’amministratore e Stefano l’anima commerciale e fulcro creativo dell’azienda. La cantina è operativa tutto l’anno mentre l’ospitalità alberghiera e il ristorante vivono di un apertura stagionale che, solitamente, inizia in primavera per concludersi in autunno inoltrato.

L’emergenza ha costretto i tre fratelli a prendere una decisione molto complessa ma responsabile. L’apertura è stata spostata alla primavera 2021 perché la convivialità, gli abbracci e la condivisione degli spazi, elementi distintivi da sempre nella proprietà, erano annullate per le nuove disposizioni di sicurezza. E sì che tutto era pronto per ripartire: la squadra di lavoro dedicata all’accoglienza, la cucina del ristorante, i ragazzi di sala. Un team coeso e tutti motivati per far vivere all’ospite un’esperienza unica.

Racconta Stefano Moccagatta: «Io e i miei fratelli avevamo lavorato tutto l’inverno per un’importante ristrutturazione del resort. Dall’ampliamento delle cucine del ristorante alla creazione di sale, ideali per riunioni aziendali, oltre al restyling di alcuni dettagli delle nostre camere. Quando è iniziato il lockdown eravano tutti a Gavi. All’inizio non pensavamo a un blocco così prolungato. Il susseguirsi degli eventi ci ha costretti a prendere coscienza di questa situazione surreale. La riflessione della mia famiglia è stata quella di non riaprire per quest’anno. Ci impegneremo a terminare i lavori già in corso, in tutta la struttura, che causa Covid-19 abbiamo dovuto interrompere».

I fratelli Stefano, Tiziana e Massimo Moccagatta

I fratelli Stefano, Tiziana Massimo Moccagatta

La proprietà e le sue vigne

La proprietà e le sue vigne

Come avete gestito la squadra di lavoro, già reclutata per la stagione?
Abbiamo applicato il nostro claim “vino come principio creativo” e chiesto a tutti i nostri collaboratori di lavorare in campagna. Un’occupazione molto diversa dalla cucina, l’accoglienza o il servizio ai tavoli. Ci sembrava doveroso tutelare loro e tutte le loro famiglie. Hanno accettato con grande entusiasmo e lavorano, ogni giorno, a contatto con la natura imparando un nuovo mestiere. Zero problemi di distanziamenti, in vigna e all’aria aperta. Elementi vitali per riuscire a creare un bel clima di gruppo fondante di una nuova anima di Villa Sparina.

Avete potenziato il canale e-commerce?
No perché siamo vocati alle relazioni umane. Crediamo nel contatto col cliente. È e sarà sempre un segno distintivo di Villa Sparina. Non ci convince il negozio virtuale. Facciamo parte, da alcuni anni, di Ethica Wines che negli Stati Uniti, Canada e Asia ci rappresenta con molti illustri colleghi del vino. In quei Paesi le cose sono molto diverse rispetto l’Italia. Il mercato del vino ha subìto questo evento epocale. Io sono lucidamente fiducioso. Ci riprenderemo con la serietà e la tenacia che ci contraddistingue. Questa ripresa non penso sarà a breve termine tuttavia dovremo valorizzare, ancora di più, il nostro Gavi, le nostre terre e accogliere l’ospite con la convivialità che ci contraddistingue. Tiziana è riuscita a riprogrammare un intero calendario di grandi eventi programmati a Villa Sparina Resort, mentre Massimo ha messo in campo tutto il suo sapere amministrativo per traghettarci verso un futuro migliore.

La cantina di affinamento

La cantina di affinamento

Quali altre riflessioni per il futuro?
Credo che la digitalizzazione, che ci ha arruolato tutti in questo periodo di quarantena, in parte rimarrà. Deve regnare l’ordine e la sicurezza del luogo in cui si lavora, tra tutte le persone che lo animano. A mio avviso non dovrà continuare, nel tempo, il distanziamento sociale perché si avrà il desiderio di ritornare vicini. Avremo voglia di trascorrere delle giornate in relax attorno a una piscina immersa nei vigneti o fare una gita al mare senza mascherine. Ci vorrà tempo, pazienza ma la coscienza di ognuno e il fattore imano prevarranno nel comportamento rispettoso delle regole.


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