Riccardo Agostini

Il Piastrino

via Parco Begni, 5
località Val Marecchia
Pennabilli (RN)
T. +39.0541.928106
info@piastrino.it

LEGGI LA SCHEDA SULLA GUIDA 2019

Da piccolo (e da grande) voleva fare lo chef. Peccato vivere e crescere a Pennabilli, paesino decentrato sulle colline tra Romagna e Marche da cui, quando è sereno, si vede anche il mare. Impensabile imparare il mestiere da queste parti, per un giovane brillante come lui. Così, dopo qualche esperienza in Riviera, si rende conto che bisogna partire per imparare a cucinare.

Conclusi gli studi alla scuola alberghiera, forte della consapevolezza della storia e delle materie prime legate al suo territorio, a vent'anni comincia con entusiasmo e talento la sua carriera. Prima affianca Luigi Sartini, a quel tempo uno dei giovani più forti nel panorama locale, alla Taverna Righi di San Marino, poi la sua storia si intreccia con quella di Gianfranco Vissani. Un'esperienza dura, ma fondamentale per la sua formazione che inizia come uno stage e termina dopo 10 anni come braccio destro del maestro. Una lunga sperimentazione, che gli permette di conoscere a fondo il mondo della ristorazione, ma soprattutto rivisitare le molteplici cucine regionali. Il binomio con Vissani è come quello del diavolo e l'acqua santa, due caratteri opposti, ma che s'attraggono.

E probabilmente al marchigiano i diavoli piacciono proprio, se dopo l'esperienza a fianco dello chef di Baschi, il ristorante al quale approda si chiama Povero Diavolo. Qui, a Torriana, nelle colline riminesi, Riccardo Agostini comincia a farsi un nome. Il locale è un laboratorio in continua evoluzione, in cucina domina un'energia tutta romagnola fatta di passione per il rinnovamento, per le materie prime e per il territorio. Oggi è tornato a Pennabilli. È a casa sua che ha deciso di costruire, insieme alla moglie Claudia, il ristorante Il Piastrino. Nei piatti c'è lo zampino di Vissani, ma ogni creazione stupisce con fascino. Sembra che questo giovane chef abbia fatto tesoro della cucina in cui ha fatto bottega, imparando a manipolare le materie prime più diverse, dalle carni, ai pesci, alle verdure, alla frutta, sfruttando al meglio la vocazione per gli abbinamenti e per ogni tipo di cotture. Ogni boccone è impreziosito da misticanza aromatica, tartufo, prugnolo o porri. C'è grande equilibrio, fantasia e forza. Una cucina raffinata e leggera, intelligente, e anche accessibile.

Ha partecipato a

Identità Milano, Sognatori del gusto


a cura di

Samuele Amadori

giornalista della Rai Tgr, nel tempo libero lasciato dalla cronaca si occupa di enogastronomia e cucina


Clicca qui per leggere il profilo dello chef

Cannelloni di capriolo e cagliata con crema di cipolla e birra

Clicca qui per leggere il profilo dello chef

Fonduta di zucca gialla, quaglia e caffè