18-08-2026

Molto più di un gelato, nella bottega artigianale di Eleonora Pinzi a Lucca

Ele Gelati è ormai punto di riferimento per gli amanti di coni e coppette nella città toscana: creme, ma anche sorbetti e granite sorprendono per quel loro gusto "integrale". Una trama di memorie, territorio e tanta creatività

Ele Gelati, una vera chicca per gli amanti del gel

Ele Gelati, una vera chicca per gli amanti del gelato a Lucca

Eleonora Pinzi - laureata in filosofia e per anni impegnata in altri settori (fra cui la fotografia) – si avvicina al gelato cercando un lavoro, ci dice, che avesse un elemento di gioco, di manualità e artigianalità, qualcosa di semplice, divertente e, perché no, inutile.
La sua storia professionale inizia in Grecia, sull’isola di Spetses, dove nel 2021 avvia all’interno di un hotel un primo progetto dedicato al gelato: uno spazio gestito in autonomia e dieci gusti prodotti in un piccolo laboratorio, attivo solo per la stagione estiva.

Laureata in filosofia, fotografa, è Eleonora Pinzi l'artefice della gelateria Ele a Lucca

Laureata in filosofia, fotografa, è Eleonora Pinzi l'artefice della gelateria Ele a Lucca

Prima, però, si era formata alla SIDAG (Scuola Internazionale di Alta Gelateria) di Torino, dove aveva studiato con alcuni fra i più noti gelatieri italiani, portando via alcuni spunti che saranno fondamentali nella sua avventura. Da lì anche il contatto e poi lo stage da Gianfrancesco Cutelli della gelateria De Coltelli, che avrà parte importante nel suo futuro. Rientrata dalla Grecia, infatti, inizia a lavorare proprio per Cutelli nella sede di Lucca, che decide poi di rilevare nell’aprile del 2024, lasciando alcuni dei gusti ormai classici, ma aggiungendo una serie di nuove proposte, con sua figlia e il compagno a fare da comitato privilegiato di assaggio.

Un dettaglio della bottega di Eleonora

Un dettaglio della bottega di Eleonora

Nasce così Ele Gelati, che in meno di due anni è diventato uno dei posti di riferimento in zona e uno dei locali più amati dai lucchesi, indubbiamente anche per la capacità della sua ideatrice di creare relazioni virtuose e autentiche sul territorio: tra i fornitori troviamo, infatti, l’azienda agricola biologica e biodinamica Nico Bio di Federico Martinelli - che fornisce verdura e frutta - e la Cooperativa Agricola Sociale Calafata, un bel progetto di “recupero di terre e talenti” sulle colline lucchesi; o ancora Le Piantagioni del Caffè di Livorno, Monica Ferrucci di Podere Al Carli con la sua ricotta, e la robiola e lo yogurt di capra dell’Azienda Agricola Bonaccorsi di Barga. Tutti produttori e persone vicini per numero di km, ma soprattutto di pensiero.

Le materie prime sono della massima qualità, talvolta pregiate e ricercate, senza che questo significhi lusso o inaccessibilità: «L’eccellenza dovrebbe essere la norma, non l'eccezione. Il gelato, poi, è una cosa semplicissima, per la quale servono solo cultura, umiltà e passione. La curiosità di scoprire e incontrare sapori e persone. Partiamo da un grande prodotto e lo lavoriamo, cercando combinazioni originali nella loro nella semplicità, dove è l'unione a creare qualcosa di unico», racconta Eleonora.

L'idea alla base di tutto il lavoro è tenere il gelato il più «integrale» possibile, nel senso di integro, essenziale. Si torna all'ingrediente nella sua forma più nuda, in una sorta di concentrazione ed estrazione di sapore, dove sono le aspettative (talvolta piacevolmente disattese) a scatenare emozioni. È il caso del Black velvet, uno dei gusti più gettonati, fatto con succo di barbabietola - se di stagione - senza zuccheri aggiunti, datteri, massa di cacao, olio d'oliva e aceto balsamico a dare acidità. «E che soddisfazione quando vedo le persone che si stupiscono di quello che stanno assaggiando, oltre all'esperienza immediata e gratificante dello zucchero!»

Ma come nascono i gusti da Ele Gelati? Innanzitutto da memorie, viaggi, dal Mediterraneo e da quanto offre il territorio lucchese, da qualcosa di piaciuto e assaggiato. «La cosa affascinante del gelato è che permette di entrare in aree tematiche e approfondirle, come un grande contenitore in cui spaziare, un veicolo di conoscenza di sapori e di incontri. Ogni gusto così racconta una o più storie».

La carta cambia di continuo, a seconda di quello che è disponibile.

Gelati, sorbetti, ma anche granite nel repertorio di Ele Gelati, per un totale di 20 gusti... e altrettante storie

Gelati, sorbetti, ma anche granite nel repertorio di Ele Gelati, per un totale di 20 gusti... e altrettante storie

Un esempio? Le more, che questa estate sono durate una settimana soltanto, mentre si dovrà attendere fino alla fine della stagione per le pere Coscia. Nei mesi caldi aumenta il numero delle granite, che affiancano comunque tutto l’anno sorbetti – inclusivi, perché a base acqua e senza lattosio - e gelati, per una ventina di gusti in tutto: tra questi ricordiamo il sorbetto di Mandorla e caffè, con pasta di mandorle crude e caffè espresso e quello di Pecan e sciroppo d'acero, molto delicato, con il crunch dei pezzettini di noce pecan. Fra i gelati il Robiolino, con robiola di capra, cotto di fichi e granella di fave di cacao tostate o lo Yogurt di capra, miele al timo e noci, che ci riporta sulle coste greche.

«Sono felice di vedere che le persone rispondono e cominciano a fidarsi - è andato a ruba persino il gusto carote e coriandolo! - assaggiando e lasciandosi trascinare. Poi certo non manca qualche tormentone, come la Stracciabanana, la stracciatella con aggiunta di banane bio. Perchè ogni tanto una coccola ci vuole!»,

La gelateria, che si trova in centro storico, è aperta a pieno regime in primavera ed estate, poi chiude a novembre, riapre per le feste natalizie e resta chiusa a gennaio e febbraio.


Passione Gelato

Storie dal mondo del gelato di qualità

Amelia De Francesco

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Amelia De Francesco

Napoletana di nascita e lucchese di adozione, parte dalla critica letteraria per arrivare poi a raccontare di cibo e di vino (che sono anche le sue passioni). Adora viaggiare e va matta per la convivialità che si crea intorno alla tavola

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