Dorature, vetri di Murano, specchi, tessuti preziosi e colori ispirati alla Laguna. Pierre-Yves Rochon ha reinterpretato la storia di Palazzo Dandolo e Palazzo Casa Nuova attraverso una raffinata scenografia di luce, colori, materiali preziosi e artigianato lagunare che raccontano il nuovo capitolo del Danieli. E così, il nuovo progetto conserva l’anima aristocratica dei palazzi veneziani, interpretata con una sensibilità contemporanea, nel segno dell’ospitalità firmata Four Seasons.

L'antica bacheca delle chiavi, conservata come in passato, crea un legame con la storia dell'hotel
Il leggendario hotel sulla Riva degli Schiavoni ha appena riaperto come
Danieli, A Four Seasons Hotel, Venezia, la storica porta girevole in legno ha ripreso a funzionare per accompagnare all’interno di spazi plasmati da un’eleganza colta, sofisticata e senza tempo. È la cifra stilistica del rinomato interior designer francese, capace da oltre 40 anni con il suo studio parigino
PYR di trasformare ristoranti, residenze private e prestigiosi hotel come
Four Seasons George V, il
Dorchester di Londra e il
Waldorf Astoria di New York.

Le confortevoli aree disegnate da Pierre-Yves Rochon creano un ambiente senza tempo
Rochon è partito dallo studio e dall’attenzione alla storia del luogo per ripensare i primi due edifici,
Palazzo Dandolo e
Palazzo Casa Nuova, fondendo il patrimonio storico con una visione contemporanea. L’hotel riapre con 120 camere e suite, ma il numero totale di stanze arriverà a 168 una volta completato il restauro di
Palazzo Danieli Excelsior nel 2027. A fine anno aprirà invece la
Danieli Spa, completa di tre sale per trattamenti, una di coppia, sauna e hammam.
Sempre presente e attento, Christian Zandonella, general manager, si prende cura di ogni aspetto e cura ogni dettaglio: «La riapertura del Danieli come Four Seasons segna una tappa fondamentale dopo mesi di impegno e di meticoloso restauro - ha detto - Siamo lieti di accogliere nuovamente gli ospiti in uno dei luoghi più iconici di Venezia, dove lo straordinario patrimonio storico dell’hotel viene reinterpretato attraverso la leggendaria ospitalità di Four Seasons».

Abili artigiani hanno meticolosamente restaurate le colonne, le opere in pietra e la grande scalinata
Costruito nel 1471 come residenza della nobile famiglia
Dandolo, Palazzo Dandolo è uno dei migliori esempi di architettura gotica veneziana della città. Accanto ad esso, altri due edifici, Palazzo Casa Nuova, un tempo sede del Tesoro della Repubblica di Venezia, e Palazzo Danieli Excelsior, completano la storia architettonica dell’hotel. Storia, luce e materiali vivono in un armonioso dialogo tra tradizione e design contemporaneo. Varcata la soglia, lo sguardo viene attratto dal soffitto con le sue dorature dipinte a mano restaurate, che disegnano un motivo a quadrifoglio su uno sfondo azzurro.

Una delle 120 camere e suite del nuovo Danieli, che si trovano nei due edifici, Palazzo Dandolo e Palazzo Casa Nuova
La tavolozza di colori è ispirata alla Laguna veneziana: comprende verdi celadon, blu tenui, terracotta, ocra e rosa cipria, in sintonia con le facciate in marmo, gli stucchi storici e l’architettura della città. Abili artigiani hanno meticolosamente restaurate le colonne, le opere in pietra e la grande scalinata. La luce naturale avvolge con grazia le sale e lo spazio, grazie agli specchi veneziani e alle superfici riflettenti che esaltano la profondità e la prospettiva, mentre il vetro di Murano, i pavimenti in terrazzo e i tessuti Rubelli realizzati su misura ricordano il legame con l’artigianato locale.

Una volta completato il restauro di Palazzo Danieli Excelsior nel 2027, il nuomero totale delle camere passerà da 120 a 168.
È ispirata allo spirito del
Grand Tour la collezione d’arte che arricchisce gli interni: ricorda che la Serenissima divenne una meta imprescindibile per artisti, scrittori e viaggiatori colti. Intagli, incisioni veneziane, specchi antichi e oggetti decorativi sapientemente disposti reinterpretano il patrimonio artistico della città, creando spazi abitativi raffinati che evocano l’eleganza e la grandiosità di un palazzo storico. Ci si ferma al leggendario
Bar Dandolo, rifugio sofisticato per un aperitivo accompagnati dalle dolci melodie del pianoforte cocktail classici reinterpretati con un tocco contemporaneo.

La sala interna del Restaurant Terrazza Danieli guidato dallo chef Adriano Rausa
È invece dalla terrazza panoramica che si gode la vista migliore, in un’armonia di stile e di racconto. Anche la riprogettazione del
Restaurant Terrazza Danieli ha trasformato l’atmosfera senza alterarne l’identità architettonica. Delicate tonalità pastello, accenti azzurri e tenui sfumature dorate sostituiscono le precedenti finiture scure, mentre le superfici a specchio amplificano la luce naturale e riflettono onirici panorami sulla laguna.

Dalla terrazza panoramica del Restaurant Terrazza Danieli la vista spazia su tutta la Laguna
Ad orchestrare la nuova proposta culinaria è
Adriano Rausa, con un’interpretazione contemporanea della cucina italiana con un tocco veneziano. È una cucina concreta, appagante, non punta a riconoscimenti ma ruota dichiaratamente intorno all'ospite, Rausa desidera soddisfare il cliente. Studia piatti centrati, che valorizzano gli ingredienti stagionali, di qualità eccelsa e i rapporti di lunga data con i produttori locali. Molti piatti vengono rifiniti al tavolo, il che aggiunge un raffinato tocco teatrale, ma soprattutto favorisce l’interazione con gli ospiti, che vivono un ambiente ricercato ma non impostato, a un passo dal cielo. Non manca una cantina interessante e ben focalizzata sul racconto del territorio.