Milano, un lampo all'improvviso

Immersi nei pensieri e nel grigio della città, a volte perdiamo dettagli unici, irripetibili, coloratissimi. Facciamoci caso

19-01-2022
a cura di Francesca Brambilla
Foto Brambilla/Serrani

Foto Brambilla/Serrani

Come spesso mi accade, mi ritrovo a camminare nelle strade della mia città, avvolta da pensieri polverosi. Proprio come il personaggio di SchultzPig-Pen, mi vedo con la testa avvolta nella famosa nuvola di polvere che mi accompagna tra le vie di Milano, la mia città. La città che amo e che per paradosso meno conosco. La città dei dentro i portoni, la città dal cielo grigio che nessuno guarda più.

Niente più naso all’insù. Sì, perché a Milano si cammina sempre a testa bassa. Cosa mai percepiranno i Milanesi mentre camminano? Cosa mai ricorderanno di aver visto? Cosa li colpirà? Forse sono tutti così immersi nei loro pensieri che, passo dopo passo, giungono a meta senza nemmeno rendersene conto. Persi tutti i mille dettagli, persi i volti delle persone che abbiamo sfiorato, perso il cielo ma anche la terra. Così capita anche a me, perché polveri e ombre dei pensieri arruffano la vista.

Ma c’è quell’attimo che all’improvviso per magia, ti fa inciampare in un'ombra così incredibile unica e irripetibile. D’un tratto i pensieri si fermano ed è impossibile trattenere la foto. Così, nell’ombra di un bicchiere stranamente a terra, in attesa di essere preso, per magia ecco comparire la mia città nell’ombra che mi ricorda il Duomo, nel pavimento tipico di mille case e di mille portici. Per una volta, di tanti passi a testa bassa, un fermo immagine resterà impresso nella mia mente nei miei ricordi. E, chissà, ora magari anche nei vostri.


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