Il 15 giugno Andrea Antonini (Imàgo a Roma) ospita Francesco Sodano (Famiglia Rana di Oppeano, Verona) e Matteo Metullio-Davide De Pra (Harry's Piccolo di Trieste): nel ristorante dell'Hassler un evento a otto mani che riunisce alcune delle voci più interessanti della cucina italiana contemporanea
Le cene a più mani hanno senso quando riescono a raccontare qualcosa che va oltre la somma dei nomi in locandina. È il caso dell'appuntamento in programma il prossimo 15 giugno al ristorante 1 stella Michelin dell’Hassler Roma – Imàgo - dove l’executive chef Andrea Antonini chiamerà accanto a sé Francesco Sodano del ristorante Famiglia Rana, Matteo Metullio e Davide De Pra di Harry’s Piccolo per una serata che riunisce ben cinque stelle Michelin e quattro personalità oggi tra le più rappresentative dell'alta cucina italiana. La cornice è quella che gli appassionati conoscono bene: il ristorante affacciato sui tetti della Capitale, all'ultimo piano dell'Hassler, uno dei luoghi simbolo dell'ospitalità italiana. Ma il punto di interesse, questa volta, è soprattutto nel confronto tra quei percorsi professionali diversi che negli ultimi anni hanno contribuito a definire nuove sensibilità gastronomiche.
Antonini appartiene a quella generazione di chef che ha scelto la strada dell'essenzialità senza rinunciare alla profondità. Da quando guida la cucina dell'Imàgo ha progressivamente affinato un linguaggio personale, fatto di sottrazioni, precisione e ricerca dell'equilibrio. Francesco Sodano, invece, ha costruito la propria identità partendo dal Sud, dalla memoria e dal mare, sviluppando una cucina capace di tenere insieme intensità gustativa e raffinatezza tecnica. Matteo Metullio e Davide De Pra rappresentano a loro volta una delle coppie più solide e riconoscibili del panorama italiano contemporaneo: il loro lavoro a Harry's Piccolo ha dimostrato come la grande cucina possa essere rigorosa, moderna e al tempo stesso immediatamente leggibile.

Ciò che rende interessante questa cena è la volontà di presentare i piatti che più identificano il percorso dei singoli cuochi, senza forzare contaminazioni o esercizi di stile. Ogni chef, infatti, porterà a Roma una parte della propria storia gastronomica, così da raccontare una visione personale, maturata negli anni attraverso studio, esperienza e confronto con il territorio. Per questo motivo il menu assume quasi il valore di una fotografia dell'alta cucina italiana contemporanea. Da un lato la ricerca di purezza e nitidezza perseguita da
Antonini, evidente già in un piatto come
Datterini verdi, vaniglia e basilico; dall'altro la tavola di
Sodano, intensa e immediata, che trova nel
Risotto al limone nero e bottarga uno degli esempi più efficaci della sua capacità di lavorare sulla memoria del gusto senza mai cadere nella nostalgia. In mezzo si inserisce la sensibilità di
Metullio e
De Pra, interpreti di una cucina costruita sulla qualità assoluta dell'ingrediente e su una lettura contemporanea della tradizione.

Il "padrone di casa" Andrea Antonini
L'impressione è che la serata arrivi in un momento particolarmente favorevole per tutti i protagonisti coinvolti. L'
Imàgo è giunto al ventesimo anniversario con una nuova energia e una rinnovata centralità nel panorama romano;
Harry's Piccolo continua a rappresentare una delle insegne più autorevoli del Nord-Est;
Sodano, dal canto suo, è tra gli chef che negli ultimi anni ha saputo attirare grande attenzione da parte della critica e degli appassionati. A completare l'esperienza sarà il percorso di abbinamento firmato
Bellavista, costruito per accompagnare i diversi registri espressivi del menu senza sovrastarli. Una presenza coerente con lo spirito della serata, dove ogni elemento è pensato per favorire il dialogo.
Info e prenotazioni: tel. +39 06 69934726