Torna a Milano “Con l’arte si mangia”, cucina e Performance Art

11-11-2019

Secondo appuntamento dal titolo H2O con l’artista di origine iraniana Mahmoud Saleh Mohammadi

Foto Luigi Ceccon

Foto Luigi Ceccon

Dopo l’interesse e la curiosità suscitati dall’appuntamento “pilota” tenutosi a inizio estate, mercoledì 13 novembre alle ore 20:30, torna a Milano, nello spazio Workness, Con l’arte si mangia il ciclo di azioni condivise di cucina e Performance Art a cura di Giusi Affronti. Il secondo episodio, dal titolo H2O, vede protagonista l’artista di origine iraniana Mahmoud Saleh Mohammadi che per l’occasione ha pensato a un’esperienza sensoriale totale tesa alla relazione e alla scoperta dell’Altro. Gli ospiti agiscono da protagonisti e prendono parte a un’azione conviviale in cui le istruzioni dell’artista, che negli ultimi dieci anni ha indagato la pratica dell’empatia come performer e designer, scandiscono l’alternarsi dei quattro “atti” della cena. 

Ispirato dall’intervento di Mahmoud, lo chef di Workness Lillo Frigoli ha definito un menu di quattro portate, dall’entrée al dolce, tutto incentrato sul piacere della condivisione.

A partire da suggestioni molteplici che provengono dalle azioni musicali di John Cage, dalle tradizionali iconografie delle filosofie orientali e dalla contact improvisation mutuata dalla danza, l’artista accompagna i commensali in una “co-azione” artistica che consiste nell’empatizzare con l’Altro attraverso un percorso di degustazione e di esplorazione dei linguaggi non verbali. Influenzato dal Kintsugi, la tecnica giapponese di unire le parti spezzate di un oggetto con resina mista a un metallo prezioso, l’artista si erge a officiante di una cena-performance che si compie in un incontro, a due e collettivo, come quello degli atomi destinati a formare la molecola dell’acqua. 

Un momento di Con l'arte si mangia a giugno 2019 (ph. Nicola Gnesi Studio)

Un momento di Con l'arte si mangia a giugno 2019 (ph. Nicola Gnesi Studio)

Workness fa così ancora una volta della multidisciplinarità il suo punto di forza unendo due delle sue anime: quella destinata al food, Bistruccio, e quella dedicata all’arte, Other Size Gallery. In controtendenza all’atteggiamento contemplativo da galleria “white box”, i commensali, accompagnati dal performer-regista e immersi in una mise en place-installazione, sperimentano una cena-performance che restituisce loro un’esperienza eccezionale, fisica, sensoriale e sociale, di “consumo” dell’arte. 

Per i piatti “d’artista” del menù dal mood autunnale, concepito come un’ode agli ingredienti semplici, ai colori vibranti e ai sapori intensi, è proposta una selezione dei vini dell’azienda siciliana, partner della serata, Terre di Gratia.

La partecipazione alla cena è solo su prenotazione e prevede un numero limitato di ospiti.

Menu (ai nomi delle portate attribuiti dallo chef si affianca un titolo dato dall’artista): 

Compassione
Crema di zucca mantovana con uovo morbido, brodo affumicato e tartufo nero
Vino: Terre di Gratia don Sasà Syrah DOC Sicilia BIO 2018

Passione
Risotto alle erbe e fiori di ibiscus
Vino: Terre di Gratia don Sasà Grillo DOC Sicilia BIO 2018

Condivisione
Tagliata di chianina con funghi porcini crudi e nocciole
Vino: Terre di Gratia 170 Perricone DOC Sicilia 2018

Emozione
Piccola pasticceria di pasta di mandorle                                                             
Vino: Terre di Gratia Dama Rosa Perricone rosato DOC Sicilia 2018

Prezzo della serata € 80, bevande e vino inclusi.

Info e prenotazioni: bistruccio@workness.it e tel. 02.70006800 – 338.1804856. Workness, Via Andrea Maffei 1, Milano.