Saranno Annie Féolde (Enoteca Pinchiorri – Firenze, Italia), Virgilio Martinez(Central – Lima, Perù), Paul Pairet (Ultraviolet – Shanghai, Cina), Brett Graham(The Ledbury – Londra, Regno Unito), Ana Roš (Hiša Franko – Caporetto, Slovenia), Dominique Crenn (Atelier Crenn – San Francisco, California) e Margarita Forés (Cibo – Filippine) i "sette saggi" che costituiranno la giuria della finalissima del talent internazionale S.Pellegrino Young Chef. Dall’11 al 13 Maggio, a Milano, ventuno giovani chef selezionati in tutto il mondo mostreranno le loro abilità culinarie e la loro creatività sfidandosi per ottenere il prestigioso titolo di S.Pellegrino Young Chef 2018. La gran finale si terrà durante la Milano Food Week, costituendone uno degli appuntamenti più prestigiosi.

Edoardo Fumagalli con Anthony Genovese
Edoardo Fumagalli, vincitore della competizione italiana, si unirà agli altri giovani chef finalisti, che rappresentano venti differenti aree geografiche. Classe 1989, lunga gavetta in Italia e all’estero,
Fumagalli ha subito confermato, al timone de
La Locanda del Notaio di Pellio Intelvi (Como), la stella Michelin. Da settembre sta lavorando con il
Mentor Chef Anthony Genovese (
Il Pagliaccio – Roma) per affinare il
signature dish che ha conquistato la giuria italiana,
Gambero carabiniere, animelle glassate, croccante alle alghe con insalatina aromatica.
Per conquistare l’ambito titolo, i signature dishes dovranno essere preparati e sottoposti dagli chef concorrenti a una prestigiosa giuria composta dai sette chef di fama mondiale. Dopo un’attenta valutazione basata sui criteri delle cinque “Regole d’oro” – ingredienti, tecnica, genio, bellezza e messaggio – un solo vincitore sarà eletto S.Pellegrino Young Chef 2018.