Juri Chiotti

Reis

Borgata Meira Brancia, 1
12020 - Frassino (Cuneo)
+393472138035

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«Voglio dimostrare che è possibile un modello basato sulla totale autosufficienza, a impatto zero, bio, dove si mangia solo ciò che viene autoprodotto». In attesa di sviluppare il proprio progetto, il giovane chef Juri Chiotti, classe 1985, miete già consensi con il suo Reis - Cibo libero di montagna (reis, ossia "radici" in occitano), in una baita a Frassino, in quella Val Varaita dove è nato e cresciuto, a 40 km dal confine francese.

Chiotti aveva 25 anni quando ha conquistato la prima stella Michelin, alle Antiche Contrade di Cuneo, in tandem con il coetaneo Diego Rossi. Un'età in cui la maggior parte degli chef può solo limitarsi a sognarlo, quello scintillìo. A lui invece è bastato poco per capire che no, non era la sua strada: i suoi passi puntavano altrove, tra le sue montagne. Lì, nel 2016, ha aperto appunto Reis.

Gli applausi sono per il cibo, di ottima qualità. Ma anche per tutto quello che c'è dietro: attorno al casolare pascolano 30 pecore di razza sambucana; in un'area attigua vivono liberi i conigli, proprio vicino alle 25 galline che forniscono quotidianamente il fabbisogno di uova fresche; poi ci sono i polli destinati a finire in tavola... E l'orto: a pochi passi dalla cucina, un piccolo appezzamento con zucchine, cavoli, pomodori. Il resto arriva da Costigliole Saluzzo, dove il papà di Juri, Claudio, possiede un'azienda che produce frutti rossi (mirtilli, ribes, fragole) e una serra dedicata al Reis.

Ma il progetto è in divenire, come abbiamo anticipato. Chiotti non sta fermo, anzi punta sempre di più sui propri monti e sulle proprie idee: nel 2021 è previsto il trasferimento del Reis ancora più in alto, quota mille metri esatti sul livello del mare, a una decina di chilometri dall'attuale sede. Il luogo si chiama Chiot Martin, (chiot sta per altura, in lingua locale), «borgata di Valmala dove è nato mio papà, i miei nonni e su su a risalire» come anche il cognome dei Chiotti indica.

a cura di

Carlo Passera

classe 1974, milanese orgoglioso di esserlo, giornalista professionista dal 1999, ossia un millennio fa, si è a lungo occupato di politica e nel tempo libero di cibo. Ora fa l'opposto ed è assai contento così. Appena può, si butta su viaggi e buona tavola. Coordinatore della redazione di identitagolose.it
Instagram: carlopassera