Ogni varietà di Pera Emilia-Romagna IGP ha le sue caratteristiche organolettiche, ma anche i suoi tempi di maturazione. Come riconoscere, dunque, una pera matura?
Intanto è possibile affidarsi alla vista e all’olfatto: il colore della buccia, la dimensione, il profumo e la durezza sono degli indicatori utili, ma l’aspetto in molti casi può ingannare.
Per essere sicuri di consumare pere italiane, che seguono la stagionalità, vi proponiamo un calendario in grado di aiutarci a comprendere se stiamo scegliendo quella giusta da portare in tavola. Si tratta, tuttavia, di un calendario indicativo. In base al clima, infatti, è possibile avere periodi leggermente anticipati o posticipati. Va ricordato, inoltre, che le pere sono un frutto climaterico, il che vuol dire che possono maturare anche dopo essere state staccate dalla pianta. Se conservate in un luogo fresco e asciutto possono mantenersi per 10-15 giorni, mentre conservate in un sacchetto di carta insieme alle mele, la maturazione viene accelerata.
TIPOLOGIE E TEMPI DI MATURAZIONE
Abate Fetel: sono disponibili per il consumo già dalla raccolta, indicativamente da fine settembre ad aprile;
Decana del comizio: pronta per la raccolta a fine agosto, possiamo portarla sulle nostre tavole da fine novembre a fine aprile;
Carmen: raccolta in luglio, accompagna con il suo gusto estivo fino alla metà di ottobre;
Kaiser: colta tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, avvolge con le sue note zuccherine fino alla fine di aprile;
Conference: raccolta a fine agosto, raggiunge la maturazione perfetta in autunno per accompagnare fino a maggio;
Santa Maria: è disponibile da fine luglio a gennaio;
William e Max Red Bartlett: un concentrato di sapore e dolcezza. Da metà agosto fino a gennaio la
William e fino a metà febbraio la
Max Red Bartlett.