10-03-2026

Pera dell’Emilia Romagna IGP: una rinascita tra resilienza e innovazione

Negli ultimi anni, la pericoltura emiliano-romagnola ha affrontato sfide che avrebbero messo a dura prova anche i settori più strutturati: produzioni dimezzate da eventi climatici estremi, difficoltà commerciali e mercati in evoluzione. Da questo scenario complesso è emersa una rinnovata energia collettiva, capace di trasformare la crisi in un’occasione di rilancio per l’intera filiera della Pera dell’Emilia Romagna IGP.

Motore di questa rinascita è il Consorzio di Tutela della Pera dell’Emilia Romagna IGP, che dal 2022 ha avviato un corso di innovazione segnato dall’introduzione del nuovo bollino di riconoscimento, vero e proprio sigillo di qualità e territorialità, pensato per rafforzare la riconoscibilità delle pere IGP presso consumatori, operatori e ristoratori.

A fianco del bollino, una serie di campagne di branding coordinate, tra cui l’ultima concentrata sul tema del benessere per rinnovare l’immagine della pera, comunicando una visione più giovane, dinamica e attenta a stili di vita salutari. L’obiettivo è intercettare anche i consumatori più giovani, spesso abituati a considerare la pera come semplice break di metà mattina.

Una delle creazioni che vede protagonista la pera dell'Emilia Romagna IGP

Una delle creazioni che vede protagonista la pera dell'Emilia Romagna IGP

Ma la pera in realtà può andare ben oltre il ruolo di spezzafame e diventare una vera e propria protagonista in cucina. È proprio in questo scenario che nasce il progetto Il perfetto Frutto Gourmet, realizzato con il contributo del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che apre nuovi scenari nel canale Horeca strizzando al contempo l’occhio ai gourmand. Il progetto mira a promuovere la conoscenza delle potenzialità della pera tra chef, mixologist e pastry chef, stimolando la creatività e favorendo contaminazioni inedite tra cucina tradizionale e nuove tendenze. Non è un caso che la Pera dell’Emilia Romagna IGP sia già protagonista in ricette d’autore, dessert innovativi e cocktail d’avanguardia, diventando ingrediente irrinunciabile nella cucina fine dining e nella mixology contemporanea (clicca qui per ricevere il ricettario con tutte le creazioni d'autore).

Le otto varietà IGP – dalla Abate Fétel alla Santa Maria, dalla Decana del Comizio alla Max Red Bartlett – offrono un ventaglio di profili organolettici perfetti per interpretazioni ispirazionali e contemporanee, in linea con le più attuali tendenze del food. Come il “fricy”,  mix di fruity e spicy che, a tutti gli effetti, contribuisce a riscrivere le regole della gastronomia invitando ad abbinamenti inusuali per esperienze sensoriali inedite e memorabli.

Una strategia che convince i produttori: gli ettari certificati IGP sono passati dai circa 700 del 2016/2017 agli attuali 3.600, con un potenziale di commercializzazione che raggiunge le 90 mila tonnellate e un raddoppio delle quantità commercializzate nel 2025/2026 rispetto alla campagna precedente. Numeri che testimoniano quanto la filiera sia pronta ad accogliere nuove sfide.

Oggi la pericoltura emiliano-romagnola guarda al futuro con ottimismo, forte di una tradizione che sa rinnovarsi e di una comunità di produttori, chef e appassionati che crede nel valore dell’innovazione. Per i ristoratori e gli enogastronomi, la pera IGP rappresenta non solo un ingrediente versatile e identitario, ma anche un simbolo di resilienza e rinascita.


Consorzio di tutela della Pera dell'Emilia Romagna IGP

Consorzio di tutela della Pera dell'Emilia Romagna IGP

Identità Golose

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Identità Golose

A cura della redazione di Identità Golose

Consorzio Pera di Romagna