Hôtellerie, la scommessa Falkensteiner: nuova apertura, nonostante tutto. Coi piatti dei monti di tutto il mondo

Buone notizie: il gruppo sudtirolese punta sull'Italia. Avviato il cinque stelle a Plan De Corones, con proposta gastronomica particolare. Le prossime tappe a Licata e Cortina d'Ampezzo

25-12-2020
Il Falkensteiner Hotel Kronplatz, ultimo nato del

Il Falkensteiner Hotel Kronplatz, ultimo nato della gamma Falkensteiner, è stato inaugurato a Plan De Corones (Bolzano) lo scorso 17 dicembre

In questo periodo di difficoltà per tutti, e ancor più per i comparti della ristorazione e dell'hôtellerie, la nostra storia di Natale ci porta in Sud Tirolo, ad applaudire la scommessa e il coraggio del gruppo Falkensteiner, che ha inaugurato nei giorni scorsi una nuova struttura, e non da poco. Si tratta del Falkensteiner Hotel Kronplatz, situato a Riscone nelle immediate vicinanze di Brunico (Bz), a pochi minuti a piedi dagli impianti di risalita che portano sulla cima del Plan De Corones, la montagna più amata da chi pratica gli sport invernali. Si tratta di un'area che si sta imponendo sullo scenario internazionale grazie a presenze eccellenti, come ad esempio quella del ristorante AlpiNN di Norbert Niederkofler all’interno del museo Lumen.

Il Falkensteiner Hotel Kronplatz è un cinque stelle appartenente alla Premium Collection Falkensteiner, ed è un hotel delle categorie “Adults Only” (ospiti ammessi dai 14 anni compiuti in su) e “Attività & Sport” (ovvero struttura dedicata agli amanti delle attività stagionali sia indoor che outdoor). Immerso in un impressionante panorama montano, si presenta come un vero e proprio gioiello di design progettato dall'architetto Matteo Thun, che ha realizzato una struttura innovativa e ricca di novità.

I quattro edifici del Falkensteiner Hotel Kronplatz sono dedicati alle 4 differenti stagioni, con 97 camere & suite ultramoderne

I quattro edifici del Falkensteiner Hotel Kronplatz sono dedicati alle 4 differenti stagioni, con 97 camere & suite ultramoderne

L'hotel sviluppa anche un nuovo concept gastronomico che ha come principale protagonista la cucina altoatesina locale con i suoi gusti raffinati
e decisi, le carni, le paste e i canederli fatti in casa e i dolci, famosi in tutto il mondo. Ma poi va oltre. L'idea di 7Summit Slow Food - il ristorante gastronomico del Falkensteiner Hotel Kronplatz - si basa infatti su una simbiosi tra la cucina dell'Alto Adige e i piatti e gli alimenti più rappresentativi delle aree del pianeta che custodiscono alcune tra le vette più famose, ovvero Giappone, Argentina, Tibet, Perù, Alaska e Tanzania. Chef internazionali provenienti da queste aree del mondo saranno ospiti di mese in mese e lavoreranno insieme al team guidato dall’executive chef Reinhard Daverda, per lui prima di questo nuovo esordio lunghe frequentazioni con la cucina sudtirolese, al Feldmilla di Campo Tures e all'hotel Winkler di Brunico. «Non sarà una cucina fusion, ma il susseguirsi di stili a tavola che richiameranno queste sette aree montane del pianeta, con la carta che cambierà dunque ogni mese», e dunque il dulche de leche argentino, la varietà di pane della Tanzania, e così via. Per questa primissima fase, con tutte le difficoltà che comporta per gli spostamenti, invece della cucina peruviana inizialmente prevista con tanto di chef da Lima, si è scelto di puntare invece sulla cucina tradizionale giapponese (pur con influenze europee e internazionali) del viennese Mochi, ristorante di riferimento per questo stile nella capitale austriaca, e già presente come brand in un Falkensteiner in Carinzia.

«Siamo molto lieti di inaugurare nella terra da cui proveniamo un nuovo hotel che vuole introdurre un concetto di ospitalità evoluto e dedicato agli amanti della montagna che non si accontentano di una semplice visita di questa zona alle porte delle Dolomiti. Allo stesso tempo, siamo felici di dare un prezioso contributo a tutta alla crescita di tutta l’area, con questo hotel che sarà aperto per 365 giorni all’anno», ha spiegato Otmar Michaeler, ceo del gruppo alberghiero Falkensteiner. Che, in questo momento difficile, ha deciso di puntare sulla "costruzione di un nuovo futuro", per rifarsi al tema del nostro congresso. E, oltre all'inaugurazione della quale vi stiamo raccontando, sta anche procedendo alla ristrutturazione completa della "casa madre", quel Falkensteiner Family Hotel Lido di Casteldarne in val Pusteria, quattro stelle superior, da cui tutto è partito (riaprirà nell'agosto del 2021). La storia risale infatti al 1957, quando Maria e Josef Falkensteiner - sudtirolesi doc - inaugurarono la loro pensione proprio a Casteldarne (oggi il gruppo è guidato, oltre che dal citato Michaeler, anche da Erik e Andreas Falkensteiner, figli di Josef e Maria). In poco più di 60 anni, da un piccolo hotel a conduzione familiare è nato un gruppo di successo con circa 2.500 collaboratori distribuiti in 31 strutture, per un totale di oltre 4.500 camere. Gli hotel sono situati, oltre che in Italia (tra Sud Tirolo, Veneto, Calabria e Sardegna), anche in Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Serbia e Montenegro; 28 hotel da 4 e 5 stelle a marchio Falkensteiner Hotels & Residences, più 3 strutture con appartamenti e un Premium Camping, e il marchio FMTG Development e Michaeler & Partner, azienda consulente per lo sviluppo di progetti turistici.

Acquapura Mountain SPA è la Spa del Falkensteiner: riproduce i quattro elementi della natura di montagna, roccia, acqua di fonte, sole di alta quota e aria di montagna. Gli ospiti in cerca di relax potranno godere di tantissimi servizi di alto livello nel centro benessere, a partire da una parete sa scalata artificiale interna che attraversa tutto un edificio in altezza, alle due piscine: una al coperto di 25 metri e una rooftop riscaldata e sfioro all’aperto, con vista sul Plan De Corones

Acquapura Mountain SPA è la Spa del Falkensteiner: riproduce i quattro elementi della natura di montagna, roccia, acqua di fonte, sole di alta quota e aria di montagna. Gli ospiti in cerca di relax potranno godere di tantissimi servizi di alto livello nel centro benessere, a partire da una parete sa scalata artificiale interna che attraversa tutto un edificio in altezza, alle due piscine: una al coperto di 25 metri e una rooftop riscaldata e sfioro all’aperto, con vista sul Plan De Corones

L'espansione italiana del gruppo non si fermerà con l'avvio del Falkensteiner Hotel Kronplatz. Toccherà anche la Sicilia, e in particolare a Licata, apertura prevista nel 2022; e l'anno successivo anche Cortina d'Ampezzo, con un ulteriore cinque stelle - in cantiere è già partito - che attenderà dunque gli ospiti in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026. Insomma: nel desolante panorama dell'hôtellerie made in Italy (sono ormai pochissimi i gruppi indipendenti che abbiano una proprietà tricolore) Falkensteiner scommette sul rilancio: «Con la pandemia, abbiamo scelto di non stoppare i nostri progetti di crescita. Anzi, abbiamo semmai accelerato, e siamo alla continua ricerca di nuove opportunità nella Penisola. E intanto, ci siamo rilanciati con questo nuovo hotel cinque stelle, con il quinti albergo in Alto Adige, praticamente a casa nostra», ci raccontano dalla sede di Brunico.

In occasione dell’apertura e delle difficoltà del periodo, tra le varie offerte del Falkensteiner Hotel Kronplatz ce n’è una pensata per gli abitanti del Trentino Alto Adige: la “Opening Special” propone uno sconto del 15% per due notti in camera doppia deluxe con cene al 7Summit e due trattamenti Acquapura Mountain Spa. Ulteriori informazioni cliccando qua.


Rubriche

Hôtellerie

Radiografia, notizie e curiosità sugli hotel e le locande più importanti in Italia e nel mondo.