04-10-2026

Pane Nostrum, a Senigallia tre giorni nel segno dell’arte bianca

Dal 9 all’11 ottobre torna nella cittadina marchigiana il Salone nazionale dei lievitati. Attesi circa 50 espositori, nel programma sono previsti masterclass, cooking show e incontri professionali che vedranno come protagonisti alcuni dei nomi più interessanti della panificazione, della pasticceria e della pizza italiana

Pane Nostrum: torna a Senigallia il Salone Naziona

Pane Nostrum: torna a Senigallia il Salone Nazionale dei Lievitati

Senigallia torna a essere capitale dell’arte bianca con la XXIII edizione di Pane Nostrum, il Salone nazionale dei lievitati, evento capace negli anni di ampliare il proprio raggio d’azione dalla panificazione alla pasticceria, dalla pizza alla ristorazione e, più in generale, al mondo horeca. Per tre giorni il Foro Annonario e la vicina piazza Manni saranno il centro della manifestazione, con 50 espositori provenienti da tutta Italia e un programma pensato per mettere in relazione professionisti, aziende e pubblico attraverso confronto tecnico, aggiornamento e nuove opportunità professionali. Accanto alle degustazioni, alle dimostrazioni e alla vendita dei prodotti, Pane Nostrum propone infatti una vera area B2B dedicata agli operatori, con materie prime, ingredienti, macchinari, attrezzature, packaging e servizi.

Farine e arte bianca protagoniste per 3 giorni nella cittadina marchigiana

Farine e arte bianca protagoniste per 3 giorni nella cittadina marchigiana

Grande spazio sarà riservato alla formazione con l’area Masterclass, dove corsi e laboratori pratici affronteranno temi come panificazione, grandi lievitati, gluten free, viennoiserie, pizza in teglia e reinterpretazione contemporanea dei prodotti della tradizione. A raccontare dal vivo tecniche e lavorazioni sarà invece la Temporary Bakery, vero forno-laboratorio della manifestazione, dove show cooking e dimostrazioni affronteranno anche alcune delle questioni più attuali del settore: dal recupero dell’invenduto alla biodiversità cerealicola, dal lievito madre alle nuove esigenze nutrizionali, fino alla sostenibilità e alla valorizzazione delle produzioni territoriali. Il confronto si allargherà all’intera filiera con gli appuntamenti di “Un Caffè con i Maestri”, dedicati al futuro del grano duro e del comparto cerealicolo, al rapporto tra ristorazione, sport, nutrizione e benessere, oltre che all’editoria gastronomica e alle nuove tendenze della pizza contemporanea. Tra i protagonisti dell’edizione figurano Achille Zoia, storico maestro degli impasti e tra i riferimenti della moderna cultura del panettone, Francesco Favorito, specialista dei lievitati e del gluten free, e Roberto Cantolacqua Ripani, esponente dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani.

A Pane Nostrum in scena anche masterclass e show cooking

A Pane Nostrum in scena anche masterclass e show cooking

Il programma coinvolge inoltre professionisti di generazioni e percorsi differenti, tra cui Claudio Marcozzi, Alberto Farina, Valerio Giovannozzi, Irene Calamante, Mirko Magnano (impegnato nel progetto di “ecoforno circolare” basato sul recupero dell’invenduto) Alessio e Roberto Bigoni, Gianluca Ribotta, Cecilia Miretti, Marco Salvucci, Gioele Ponzanetti e Vanni Valci, insieme a numerosi interpreti marchigiani e italiani.

Una delle novità del 2026 è Pane Nostrum Extra, contenitore pensato per estendere l’esperienza del Salone oltre il programma professionale e rafforzare il rapporto con la città. In piazza Manni il Village Arte, Sport e Cultura metterà in dialogo alimentazione, attività fisica, cultura e corretti stili di vita, mentre il Giardino del Fico di Palazzetto Baviera ospiterà i Piccoli Fuori Salone, con attività dedicate anche ai più giovani. Salute e benessere rappresentano infatti uno dei fili conduttori dell’edizione, attraverso un percorso che mette in relazione qualità delle materie prime, alimentazione, movimento e consapevolezza. Dai prodotti gluten free alla valorizzazione dei cereali e del lievito madre, fino alla ricerca di produzioni più equilibrate e sostenibili, l'edizione 2026 di Pane Nostrum interpreta così il pane non più soltanto come prodotto o mestiere, ma come espressione di una filiera, patrimonio culturale e strumento per riflettere sull’evoluzione dell’alimentazione contemporanea.


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Identità Golose

A cura della redazione di Identità Golose