La solidarietà dello chef Dario Pandolfo: un pasto caldo a chi ne ha bisogno

18-11-2020

In attesa della ripartenza, lo chef del ristorante Ngonia Bay di Milazzo e la sua brigata preparano pasti caldi per i meno fortunati. Tante le aziende che hanno manifestato interesse a contribuire fattivamente all’iniziativa

Lo chef Dario Pandolfo, promotore dell'iniziativa

Lo chef Dario Pandolfo, promotore dell'iniziativa

Parte da Milazzo (Messina) una bella iniziativa di solidarietà: in ottemperanza al nuovo Dpcm del Governo Conte, il ristorante Ngonia Bay di Milazzo ha chiuso i battenti, ma lo chef Dario Pandolfo ha scelto di continuare a cucinare non per i clienti del ristorante, ma per i più bisognosi. Supportato da Marco Calabrese, proprietario del boutique hotel sulla baia del Tono di Milazzo, e da tutto la brigata di sala e cucina, il cuoco classe 1991 ha scelto di continuare a fare quel che gli viene meglio e utilizzare il suo grande talento per donare pasti ai più bisognosi. Il 29 ottobre, alla Mensa dei poveri di Cristo Re a Messina, sono stati donati 150 pasti, mentre il 14 novembre sono stati distribuiti 200 pasti nella Parrocchia di S. Giovanni Paolo II in favore della comunità di Portosalvo, con il supporto del parroco, Padre Vincenzo, responsabile della Caritas cittadina. Sabato 21 novembre Pandolfo e il suo team, in collaborazione con l’associazione Lions di Milazzo, saranno nuovamente al lavoro per distribuire pasti alla Caritas di Milazzo, a quella di Barcellona e alla Croce Rossa. 

«È proprio vero, cucinare è un gesto d’amore – afferma lo chef milazzese, promotore dell’iniziativa che punta a sensibilizzare l’attenzione sui meno fortunati – In questo momento abbiamo bisogno di energia positiva, abbiamo bisogno di restare uniti. Ci piacerebbe avviare un modello di collaborazione tra ristoratori e sponsor, in stile Food for Soul, che possa contribuire a combattere il problema della fame e dello spreco alimentare. Insieme agli altri ristoranti potremmo cucinare con prodotti prossimi alla scadenza e con ingredienti che molti considerano scarti alimentari ma che al contrario posso essere utilizzati per preparare delle ottime ricette». 

Marco Calabrese, proprietario del boutique hotel (foto di Sonia Andaloro)

Marco Calabrese, proprietario del boutique hotel (foto di Sonia Andaloro)

«L’incertezza del Governo sulle azioni che verranno introdotte in futuro e sui tempi di una riapertura possibile – ha commentato Marco Calabrese – ci impediscono di programmare, studiare e preparare una ripartenza. In questa situazione, abbiamo pensato di non fermarci e dare una mano ai più bisognosi e alle persone che non hanno la possibilità di avere un pasto caldo. Per fare questo, c’è bisogno dell’aiuto di tutti e invitiamo aziende della piccola e grande distribuzione, ristoranti, pasticcerie e gastronomie, che abbiano possibilità e volontà, a dare un contributo donando, per esempio derrate alimentari o cibi prossimi alla scadenza che, anziché finire nei rifiuti, possono essere utili a sfamare tante persone in grande difficoltà economiche e umane».

Oggi che la pandemia ha messo in ginocchio nel nostro Paese tanti giovani, donne e famiglie, la schiera dei nuovi poveri si allarga e secondo il rapporto Caritas 2020 sulla povertà in Italia, pubblicato in occasione della giornata mondiale della lotta contro la povertà, sono 450 mila le persone che hanno chiesto aiuto per la prima volta e che si aggiungono agli oltre 4 milioni e 600 mila poveri dell’anno precedente. 

Il team della solidarietà al lavoro

Il team della solidarietà al lavoro

L’iniziativa lanciata sui canali social dello chef Pandolfo sta già ricevendo molteplici adesioni: ristoranti, pizzerie, macellerie, pescherie, pastifici, biscottifici e semplici volontari hanno contattato i promotori e nei prossimi giorni invieranno il loro contributo.

Chiunque volesse partecipare all’iniziativa, in collaborazione con il Trade Market di Domenico e Tony Di Giovanni, può contattare il numero telefonico 370/3792394.