04-09-2026

I 10 anni di Italian Chef Charity Night, a sostegno dell’agenzia Onu per i rifugiati

Il 9 settembre torna sul rooftop del The Social Hub Belfiore, a Firenze, la serata benefica che riunisce chef, pizzaioli, pasticceri e artigiani del gusto. Per il decennale partecipano anche due cuochi rifugiati, la siriana Nuha Saegh e l’afghano Hamed Mohamad Karim. Il ricavato sarà destinato ai programmi dell'Onu contro la malnutrizione delle popolazioni rifugiate

Tutti i protagonisti dell'Italian Chef Charity

Tutti i protagonisti dell'Italian Chef Charity Night della scorsa edizione durante la consegna dell'assegno con il ricavato raccolto

Dieci anni dopo la prima edizione, la Italian Chef Charity Night, ideata dalla testata giornalistica Il Forchettiere, allarga per la prima volta il proprio orizzonte oltre la scena gastronomica toscana e lo fa partendo proprio dalla causa scelta per il 2026. Mercoledì 9 settembre, sul rooftop del The Social Hub Belfiore di Firenze, tra le decine di cuochi coinvolti ci saranno infatti anche Nuha Saegh, siriana, e Hamed Mohamad Karim, afghano, entrambi rifugiati e oggi attivi professionalmente in Italia. Porteranno due piatti legati alle rispettive cucine d’origine, facendo entrare nel menu della serata un racconto che questa volta va ben oltre quello degli chef e dei ristoranti presenti.

La novità di quest'anno la presenza di due chef rifugiati: la siriana Nuha Saegh e l'afghano Hamed Mohamad Karim

La novità di quest'anno la presenza di due chef rifugiati: la siriana Nuha Saegh e l'afghano Hamed Mohamad Karim

Il ricavato dell’evento sarà devoluto all’UNHCR, l'agenzia Onu per i rifugiati, e in particolare ai programmi impegnati a contrastare la malnutrizione tra le popolazioni rifugiate nel mondo. È questa la novità più significativa di un’edizione che coincide con il decennale della manifestazione nata nel 2016 e diventata negli anni uno degli appuntamenti benefici gastronomici più partecipati di Firenze. La formula resta quella ormai consolidata: una grande degustazione diffusa, senza una sequenza rigida, costruita attraverso i piatti signature di alcuni dei cuochi più interessanti della Toscana.

Tra gli stellati Michelin sono attesi Vito Mollica di Atto di Vito Mollica, Matteo Temperini di Rosewood Castiglion del Bosco, Mirko Marcelli di Osmosi, Giovanni Luca Di Pirro de La Torre del COMO Castello del Nero, Iside De Cesare de La Parolina e Antonello Sardi di Serrae Villa Fiesole. Tornano inoltre Simone Caponnetto di Locale, Andrea Candito di Osteria Golden View e Marcella Schillaci del Bistrot Lo Zero di Montespertoli. Diverse invece le presenze al debutto: Giulio Picchi e Oscar Severini di Cibrèo Ristorante & Cocktail Bar, Elisa Masoni di Molino Trattoria Moderna, Nicola Zamperetti de La Gamella al Collegio alla Querce, Luca Armellino del Caffè dell’Oro, Lorenzo Chirimischi e Alessio Ninci di Santabarbara e Lorenzo Crescioli di Insolita Trattoria. Non sarà però soltanto una serata di cucina d’autore.

Come nelle precedenti edizioni, il percorso allargherà il campo a pizza, gelato, pasticceria e produzioni artigianali. Per il gelato ci saranno Cinzia Otri della Gelateria della Passera, Stefano Dondoli della Gelateria Dondoli e Antonio Ciabattoni de La Sorbettiera. Sul fronte pizza sono annunciati gli Zanfa Bros, Gianfranco e Marco Zanfardino, insieme a Roberto Cordioli di Elementi Pizza & Cocktail. I dessert porteranno invece le firme di Michael Boivin di Rosewood Castiglion del Bosco, Paolo Rufo della Pasticceria Mille Voglie di Albinia e della Scuola Tessieri di Ponsacco. Ed è proprio dalla scuola fondata da Alessio Tessieri che arriva uno degli elementi più concreti di questa decima edizione: una borsa di studio del valore di 15mila euro, messa a disposizione per consentire a un giovane rifugiato, individuato in collaborazione con UNHCR, di intraprendere un percorso di alta formazione in cucina. Intorno ai piatti troveranno spazio anche schiacciate e cantucci di Pane, Amore e Fantasia, i tartufi di San Pietro a Pettine, gli spumanti Valdo, i vini del Castello di Meleto, la birra Bader, i cocktail di Spirituum Cocktail Bar e il caffè di Espresso Giada, oltre agli altri partner che rendono possibile l’organizzazione dell’evento. A collaborare durante la serata saranno inoltre studenti e docenti dell’Istituto alberghiero A. Saffi di Firenze.

Uno dei momenti delle scorse edizione dell'Italian Chef Charity Night

Uno dei momenti delle scorse edizione dell'Italian Chef Charity Night

La Italian Chef Charity Night ha il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana. «Per questo anniversario volevamo sostenere una causa capace di richiamare una responsabilità collettiva», spiega Marco Gemelli, fondatore de Il Forchettiere e promotore dell’iniziativa. «La collaborazione con l’UNHCR ci permette di destinare il ricavato a un intervento concreto e di ricordare che dietro la parola “rifugiati” ci sono persone, famiglie e bisogni urgenti». Per Laura Iucci, direttrice per la raccolta fondi di UNHCR Italia, iniziative come questa acquistano un peso ancora maggiore in una fase in cui conflitti, fame, crisi climatica e riduzione degli aiuti umanitari stanno aggravando le condizioni di milioni di rifugiati e sfollati.

 

Dieci anni di cucina e solidarietà
La storia della Italian Chef Charity Night comincia nel 2016 con un nome diverso: Amatriciana Day. Le prime edizioni, al Forte Belvedere, nacquero per raccogliere fondi dopo il terremoto che aveva colpito il Centro Italia. Dal 2018 l’evento ha assunto la denominazione attuale, scegliendo di anno in anno un progetto differente: dal Centro Antiviolenza Artemisia al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi, dai progetti rivolti ai ragazzi con disabilità al World Food Programme, fino alla Fondazione Casa Marta, all’assistenza ai minori stranieri non accompagnati e, nel 2025, al Nucleo Trapianti della Protezione Civile. Per il decennale il filo torna dunque a legarsi a una delle questioni più urgenti del presente. E questa volta la solidarietà non rimane soltanto la destinazione finale della raccolta fondi: entra direttamente nei piatti e nelle storie di chi li cucina.


News

di

Norma Judith Pagiotti

Giornalista pubblicista a cui piace raccontare cibo e viaggi come parte fondamentale della vita. Collabora con diverse testate nel mondo enogastronomico e culturale e lavora nella comunicazione digitale di aziende del settore. Laureata in Lettere moderne e immersa nei racconti e nei libri da sempre. Un'apprendista sommelier italo-messicana con la voglia di imparare sempre qualcosa di nuovo