Gli appassionati di gin e cocktail? Al Montefiore di Terrazza Gallia, Milano

10-12-2018

All'Excelsior Gallia un indirizzo del berebene con le creazioni di cucina dei fratelli Vincenzo e Antonio Lebano. Nei cocktail protagonista il Plymouth Gin

Dallo scorso 27 novembre a Milano c’è un nuovo indirizzo per gli appassionati di gin e di cocktail. Si tratta di Montefiore: un’accogliente sala realizzata grazie alla sinergia tra Terrazza Gallia, Plymouth Gin e Giovanni Fiorin, le cui idee, limitandoci all’ambito milanese, hanno contribuito alla nascita di locali quali Pisacco e Dry. Il nuovo spazio, ricavato in un’ala del bar posto al settimo piano dell’Excelsior Hotel Gallia, dispone di otto coperti, di un bancone attrezzato con gin-station e di un barman dedicato. Aperto tutti i giorni dell’anno, dalle le 12,30 all’1 di notte, si rivolge sia agli ospiti dell’hotel di piazza Duca d’Aosta 9 sia a chi, trovandosi nella capitale meneghina, ricerca cocktail ben fatti che qui vengono proposti accompagnati dalle ottime creazioni di cucina dei fratelli Vincenzo e Antonio Lebano, chef del ristorante Terrazza Gallia.

Come nasce Montefiore, ce lo ha spiegato lo stesso Fiorin: «Da tempo pensavamo a come poter valorizzare ulteriormente Terrazza Gallia proponendo nuovi contenuti adeguati al contesto e alla clientela. Percependo le potenzialità di questa sala e confrontandoci anche con il gruppo Pernod Ricard (che di Plymouth Gin è proprietario e importatore per l’Italia, ndr), ci è sembrato naturale decidere di dedicare questa sorta di oasi a un gin caratterizzato da uno stile classico. La scelta del nome, che spesso risulta essere il dettaglio più critico per un nuovo locale, è un omaggio alle atmosfere dei primi decenni del Novecento, quando i grandi cocktail classici furono concepiti o perfezionati e il loro consumo avveniva prevalentemente nei grand hotel. E così, quando pronuncio Montefiore, mi immagino una bella clientela, un buon drink da degustare e una gradevole musica in sottofondo».

Cinque i cocktail attualmente presenti nella lista di Montefiore. Tutti con protagonista Plymouth Gin, prodotto nella più antica distilleria ancora funzionante in Inghilterra secondo una ricetta che sin dal 1793 prevede esclusivamente una miscela di sette botaniche (bacche di ginepro, semi di coriandolo, buccia d’arancia, buccia di limone, cardamomo verde, radice di angelica, radice di giaggiolo), acqua del Dartmoor e puro alcol di grano. Tra le proposte, la nostra preferenza è andata al classico Martini Cocktail, qui declinato nella versione alla Montgomery che prevede un rapporto tra gin - in questo caso Playmouth Gin Navy Strength - e vermouth dry di 15:1; lo stesso che il generale britannico pare auspicasse avere a favore degli avversari prima di muovere battaglia. Servito in abbinamento a ottime verdure in salamoia agrodolce preparate in casa, che ben ne accompagnano la degustazione e giocano su quelle che storicamente sono le classiche guarnizioni delle differenti versioni di questo intramontabile cocktail, è risultato ottimamente eseguito per tecnica, diluizione e temperatura di servizio.