Novità: Sukyas a Milano, Barbaglini a Firenze e i fratelli Salvo a Napoli

12-02-2018

A Milano nuova sfida per Misha Sukyas, da qualche giorno chef del ristorante I Mori, cucina siciliana. Francesco e Marco Drago hanno aperto il locale nel maggio 2017, rilevando una vecchia attività ristorativa in via Cellini 19 (tel. +39 02 84082531. Aperto a pranzo e a cena, chiuso il lunedì). Il format, che prevede anche l’abbinamento cibo-cocktail, prevede un interessante incontro-scontro: quello dei sapori ancestrali siciliani visti con gli occhi della contemporaneità, riletti nel confronto con le culture gastronomiche di tutto il mondo, come nello stile di Sukyas. Due menu degustazione, uno più “tradizionale” composto da 6 corse e un innovativo “extremely decadent”, per chi vuole un’esperienza no limits.

A Firenze cambio della guardia a La Ménagère di via de’ Ginori 8/R (tel. +39 055 0750600, aperto tutti i giorni dalle 7 del mattino alle 2 di notte), locale innovativo nella proposta (bistrot, caffetteria, fioraio, negozio di arredi) ma discusso quanto a offerta ristorativa. Da pochi giorni a guidare la cucina è arrivato un gran bel nome: Fabio Barbaglini, 43 anni, lombardo di Desio ma piemontese d’adozione, vive ad Arona sul Lago Maggiore. E’ stato svezzato alla cucina da Ezio Santin dell’Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano. Poi tanti altri locali, tra tutti il Caffè Groppi di Trecate, 8 anni di gloria e coccarde - performance dell’anno 1999 e giovane chef dell’anno 2002 per L’Espresso più stella Michelin nel 2004.

A Napoli sbarcano invece i fratelli Francesco e Salvatore Salvo, con un nuovo indirizzo che quindi raddoppierà il loro storico di famiglia a San Giorgio a Cremano. Si troverà a Chiaia, negli ex locali della pizzeria Regina Margherita, a due passi da Marinella. I due fratelli saranno soci-proprietari al 50%, apertura prevista a giugno salvo ritardi, «stiamo studiando il concept, che sarà moderno. Chiamateli semplicemente sogni, figli di sacrifici e di tanto lavoro. Essere partiti da poco e approdare nel più bel quartiere di Napoli è un qualcosa che ti rende fiero. Spesso la nostra strada non è stata facile, ma oggi vive di una consapevolezza: con duro lavoro, caparbietà e un pizzico di ambizione si possono realizzare tanti sogni».