Agostino Iacobucci

Agostino Iacobucci

via Ronco, 1  
40013 - Castel Maggiore (Bologna)
+390514599887

Nato e cresciuto a Castellammare di Stabia, Agostino Iacobucci è chef e patron dell’omonimo ristorante di Castel Maggiore, griffato di stella Michelin. Classe 1980, si è avvicinato ai fornelli, «da curioso e da goloso», quando aveva 15 anni nel ristorante della zia a Lettere (Napoli) e, dopo il diploma di scuola alberghiera, si è formato alla destra di Andrea Cannavacciuolo, papà di Antonino, allora chef de La Sonrisa a Sant’Antonio Abate, luogo più noto ai telespettatori come castello del Boss delle cerimonie.

Nel 1995 va a lavorare a Vico Equense in un locale, O’ Saracino, porta a porta con il più famoso Torre del Saracino; guardare da vicino i progressi e l’ascesa di Gennaro Esposito stimola Iacobucci a lanciarsi in diversi stage tra locali importanti di Francia e Regno Unito: «Lì ho capito come funzionava una vera brigata osservando le gerarchie rigide delle cucine di alto livello».

«Bisogna amare questo mestiere quotidianamente; si può essere maestri assoluti di tecnica, ma senza cuore non si va lontano. Se non hai amore, non hai arte e non hai futuro». Nel 2010 ha conquistato il suo primo macaron da chef a La Cantinella di Napoli e nel 2012 ha spostato la toque verso Nord entrando nel mese di giugno nelle cucine de I Portici, hotel di design nel centro di Bologna, riconfermando a novembre la stella e intraprendendo un percorso di crescita durato sei anni per poi trasferirsi nella vicina provincia e avviare il suo ristorante nella splendida Villa Zarri.

«Amore e libertà, conoscenza della tradizione, studio e ricerca sono le basi per creare una cucina d’eccellenza; il piatto memorabile nasce dalla passione che trasmetti alla materia prima». Libertà creativa e amore per il mondo, ingredienti che non mancheranno mai nella cucina di Agostino Iacobucci.

Ha partecipato a

Identità Golose Milano


a cura di

Davide Visiello

Classe 1974, napoletano emigrato al Sud, sommelier e assaggiatore di caffè, è convinto che chi è nato a Vico Equense, come lui, sia inderogabilmente munito di imprinting gourmet. Vive, scrive e organizza eventi a Palermo, ma mangia e beve ovunque. È il referente di Identità Golose per la Sicilia