Come sarà Identità Milano, hub internazionale della gastronomia

Marchi e Ceroni hanno presentato la nuova grande iniziativa: chef da tutto il mondo, coordinamento di Andrea Ribaldone

05-03-2018
Andrea Ribaldone, Claudio Ceroni, Paolo Marchi (fo

Andrea Ribaldone, Claudio Ceroni, Paolo Marchi (foto Brambilla-Serrani)

Si apre un capitolo nuovo, molto importante, per Identità Golose. Lo hanno annunciato sul palco dell’auditorium Paolo Marchi e Claudio Ceroni: nasce infatti Identità Milano, il primo hub internazionale della gastronomia. Sarà in via Romagnosi 3, nella ex sede della Fondazione Feltrinelli, oggi trasferitasi nel nuovo avveniristico edificio di viale Pasubio. «C’è un destino che ci lega a Carlo Cracco (lo chef era appena stato protagonista sul podio, ndr), con il quale abbiamo iniziato questa avventura congressuale 14 anni fa – ha spiegato Ceroni – Lui ha realizzato un ristorante straordinario, in Galleria a Milano. Anche noi abbiamo acquisito uno spazio, in un indirizzo prestigioso e con una lunga storia da raccontare. Siamo orgogliosi di subentrare lì a una grande istituzione culturale ambrosiana».

Identità Milano, hub internazionale della gastronomia, sorge sulla scorta dell’esperienza di Identità Expo, durante l’Esposizione universale del 2015: «Il 31 ottobre 2015, quando Expo è finita, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo pensato che sarebbe stato un peccato non dar seguito a quell’iniziativa, che aveva fatto convergere nei nostri spazi grandi chef italiani e internazionali» ha detto Marchi.

La ricerca del luogo più adatto è stata lunga e scrupolosa, ha richiesto tempo, fino all’approdo in via Romagnosi appunto. Che diventerà una specie di “Identità Milano tutto l’anno”, «perche tre giorni non bastano più, lo vedete coi vostri occhi - ha sottolineato Ceroni, rivolgendosi alla sala stra-gremita – Di più: se al congresso nascono relazioni, interscambi, nel nostro nuovo hub potremo anche passare all’assaggio, far testare quanto abbiamo raccontato», poiché sarà costituito da tre ambienti: una grande sala eventi aperta agli chef e alle loro associazioni; uno spazio all’aperto nel cortile interno, con un splendido glicine centenario; un ristorante vero e proprio, che partirà a settembre (i primi eventi sono invece programmati già a maggio), dove si alterneranno ai fornelli i maggiori chef.

Ci sarà però anche una brigata fissa, guidata come già a Identità Expo da Andrea Ribaldone, «una delle persone più positive ed entusiaste che mi sia mai capitato di incrociare nella mia vita – ha evidenziato Ceroni – E’ poi un grande chef stellato, nonché un professionista in grado di collaborare con i colleghi, cosa mica troppo facile da riscontrare. Noi lavoreremo con lui per questa grande sfida». Ribaldone ha risposto così: «Vero, è una grande sfida, ma importantissima e bellissima. Identità Milano diventerà la casa dei cuochi e delle persone che vogliono confrontarsi col cibo. Lasciatemelo dire: sarà una figata».


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