I migliori calici di Alessandria

Identità Expo saluta i vini premiati dal 41mo Marengo Doc, il meglio che c'è in provincia

09-06-2015
Alcuni dei vini premiati ieri sera in occasione de

Alcuni dei vini premiati ieri sera in occasione del Marengo Doc, concorso che da 41 anni premia i migliori vini della ricca provincia alessandrina. Tra gli altri sono intervenuti Romilda Tafuri, prefetto di Alessandria; Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria e Paolo Massobrio, comunicatore del vino e non solo

Si è aperta un’importante parentesi alessandrina ieri sera al primo piano del temporary restaurant di Identità Golose. Intanto, parliamo di una provincia protagonista già quotidianamente a Identità Expo con Andrea Ribaldone, nostro executive chef, negli altri giorni al timone de I Due Buoi, una delle migliori insegne della città ("Le cene del lunedì e del martedì sera di Identità Expo S.Pellegrino", si diceva, "hanno proprio in abbinamento calici made in Alessandria"). Ma ieri sera erano schierati appunto gli stati generali del vino, riunitisi per la proclamazione del Marengo Doc 2015.

Parliamo di un concorso molto autorevole, intanto, perché quest’anno ha celebrato la 41ma edizione. È dunque dal 1975 che centinaia di imprese agricole che possiedono dei vigneti nella provincia di Alessandria accettano di misurarsi tra loro, giudicati da sommelier, enologi ed esperti a vario titolo, importanti palati italiani ma anche stranieri, perché il concetto di internazionalizzazione oggi è più importante di sempre.

Identità Expo gremita in ogni ordine di posto per il Marengo Doc

Identità Expo gremita in ogni ordine di posto per il Marengo Doc

Quest’anno si sono misurate tra loro 84 aziende per un totale di 273 etichette. E alla fine esultano sollevando il Marengo d’Oro, il più ambito dei riconoscimenti, la Cuvée Aurora 2009, un Alta Langa Spumante Brut Bianci di Cantine Banfi (Categoria bollicine); il Gavi La Battistina 2014 dell’Araldica Castelvero di Castel Boglione (bianco); il Ray 2012, Monferrato Rosso di Colle Manora (rosso) e, alla voce vini dolci, il Moscato d’Asti Scarpona 2014 della Marenco di Strevi. Quest’ultima peraltro ha fatto en plein, aggiudicandosi il premio speciale Marenco Doc Donna; mentre il premio per la Critica è andato al Bricco Le Zerbe 2012, un grande Ovada di Davide Cavelli e quello dedicato ai vignaioli giovani al Note d’Autunno 2010, Monferrato Rosso dei Fratelli Facchino da Rocca Grimalda.

Segue una lunga lista di vignaioli e produttori che si sono meritati la Selezione Speciale (voto non inferiore agli 88 centesimi) e un’ulteriore serie di vini che ha messo in tasca il Diploma Marengo Doc (punteggio minimo raggiunto, 85/100; la lista completa è nel pdf a questo link). 

Il saluto l’ha dato Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria: «Da due anni cerchiamo di dare ancora più visibilità al nostro storico evento. Quest’anno abbiamo scelto un grande palcoscenico globale, Expo». Subito dopo, due battute di buon ausipicio Romilda Tafuri, prefetto di Alessandria: «Grazie alla Camera di commercio, strumento primario di comunicazione di un territorio di eccellenza. Questo è il contesto migliore per celebrare un territorio che comincia dalla terra e che dalla tradizione vuole partire per guardare avanti».

«Assaggeremo tutti i vini in concorso», ha scherzato Paolo Massobrio, comunicatore del vino e profondo conoscitore della provincia che ha premiato tutti e ciascuno tra gli applausi scroscianti dei convenuti. Non prima di aver riservato una parola speciale all’Ovada, «Un grande vino della provincia di Alessandria, che mostra opulenza, equilibrio e gran sostanza». Mentre «Per i bianchi è stato il Gavi a tenere banco, un altro vino di notevole sostanza, capace persino di evoluzioni interessanti negli anni».


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