Anthony Genovese firma il menu del Trigu a Sassari, ristorante glocal

15-12-2021

La proposta è ambiziosa: far diventare il locale un concentrato di sapori globali, tra anima sarda e influenze cosmopolite tipiche dello chef de Il Pagliaccio, che si avvarrà del resident Claudio Putzulu

Anthony Genovese, a destra, con il suo chef Claudio Putzulu: il primo firmerà il menu, il secondo sarà il resident al nuovo ristorante Trigu di Sassari. Tutte le foto sono di Natalia Ghiani

Anthony Genovese, a destra, con il suo chef Claudio Putzulu: il primo firmerà il menu, il secondo sarà il resident al nuovo ristorante Trigu di Sassari. Tutte le foto sono di Natalia Ghiani

La Sardegna, terra di grano e stelle: “trigu”, in sardo, ha un significato preciso, si traduce letteralmente come “grano”, ma la sola parola porta con sé ben più di un semplice valore linguistico. Evoca le tradizioni e le speranze di una cultura millenaria, quale l’antica arte della pasta interamente lavorata e trafilata a mano, secondo le tecniche culinarie tramandate di generazione in generazione. Richiama i sogni dei tempi passati, quando i sardi brindavano o auguravano ai propri commensali “salude e trigu”, ovvero salute e grano, il miglior auspicio che si potesse desiderare.

Sotto i buoni auspici del “grano”, in Sardegna, viene inaugurato il ristorante Trigu, voluto e rinnovato dal proprietario Salvatore Marangoni: l’idea è di ridefinire la sua terra come una meta immancabile per il fine dining. Una scelta che sembra già accompagnata da una buona stella, o meglio, due: quelle dello chef Anthony Genovese.

Trigu riflette l’intenzione del proprietario di portare la Sardegna a un livello “internazionale”: anima sarda, ma un tocco di modernità. Mobili, design e progettazione degli interni firmano una ricerca sensibile ai temi contemporanei, quali la scelta di utilizzare in parte materiali di recupero, come si evince dalle cementine che lastricano l’ingresso o il bancone di un vecchio falegname, incorniciato tra i materiali più tecnologici che compongono la cucina a vista, o ancora i colori e l’arredamento, che ricordano in ogni piccolo dettaglio la terra, il grano e l’arte secolare della pastificazione. Merito di questa suggestione è dovuta anche all’installazione di alcune opere di un artista sardo conosciuto in tutto il mondo, Angelo Maggi, che ben rappresentano l’eleganza, la grazia e il gusto dell’identità territoriale.

Il locale dispone di ventotto posti, una zona cantina a vista che conta già oltre 400 etichette e un concept di illuminazione d'avanguardia: ogni tavolo disporrà di una luce personalizzata, gestita in autonomia dallo staff grazie a una app dedicata. 

Culurgiones

Culurgiones

Pecora, pere e timo

Pecora, pere e timo

«Insieme a Salvatore Marangoni e allo chef esecutivo Claudio Putzulu, siamo voluti partire dalla terra sarda - racconta Anthony Genovese - Approfondendo la mia conoscenza della Sardegna e combinandola alla mia esperienza con la cucina internazionale, abbiamo reso possibile mettere in ogni piatto un viaggio. Ho firmato l'offerta culinaria di Trigu, raffinata ed elegante ma di grande sostanza: ho voluto rispettare la generosità dei sardi e il loro sorriso, realizzando una proposta che fosse riconoscibile per loro, e allo stesso tempo parlasse anche agli altri in maniera moderna. Sarà un esempio di questa evoluzione il culurgiones che abbiamo proposto in menu: questo raviolo tradizionale ha una variante in cui viene cucinato sulla piastra e al posto del sugo tipico, viene servito con un brodo di maiale, erbe, fondo di soia e cipollotto a crudo. È insomma un culurgiones che ha viaggiato fino a Tokyo e ha scoperto il gusto del gyoza. Trigu sarà un luogo grazie al quale la Sardegna viaggerà così nel mondo».

L’obiettivo è proprio questo: far diventare l’isola un concentrato di sapori globali, attraverso l’incontro tra le diverse proposte e la stimolazione multisensoriale. «Nutro il sogno che Trigu sarà un centro di riferimento per produttori, aziende, artisti, collaboratori, tutti coloro che vorranno rendere la Sardegna ancora più grande - commenta Salvatore Marangoni - Ho voluto fare in modo che la mia terra potesse davvero essere un fulcro di attività, non soltanto per le persone locali, ma per tutta la cultura enogastronomica. Abbiamo già fatto tanto in un periodo così difficile. Faremo ancor di più per il futuro di Sassari».


Ristorante Trigu
Via Roma, 58, 07100 Sassari
tel. +39 079 4137069
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