Cristoforo Trapani

Foto Brambilla-Serrani

Foto Brambilla-Serrani

La Magnolia dell'hotel Byron

viale E. Morin 46, Forte dei Marmi (Lucca), +39.0584.787052

LEGGI LA SCHEDA

E’ giovane, Cristoforo Trapani, classe 1988 e campano di Piano di Sorrento (Napoli). Ma ha già raccolto, in una manciata di anni dedicati alla cucina, esperienze molto importanti. Heinz Beck, Antonino Cannavacciuolo, Moreno Cedroni, Davide Scabin, Mauro Colagreco...bastano? Con i passaggi, più o meno lunghi, dalle cucine di questi grandi interpreti della gastronomia, Cristoforo si è dotato degli strumenti necessari a spiccare il volo. 

Ma ancora oggi, che guida la cucina di un ristorante stellato, non smette di voler crescere e imparare, sfruttando i mesi in cui il Magnolia dell’Hotel Byron a Forte dei Marmi è chiuso per viaggiare e trovare altri maestri, come ad esempio Yannick Alléno, da cui è stato recentemente. 

In Versilia ci è arrivato invece assecondando lo stimolo di un caro amico, che lo ha messo in contatto con il proprietario dell’Hotel Byron Salvatore Madonna. Madonna è andato a trovarlo nel ristorante Piazzetta Milù, di Castellamare di Stabia, di cui Trapani era chef. L’innamoramento reciproco è stato immediato e il cuoco campano, una volta arrivato al Forte, ha mantenuto le aspettative, riuscendo a confermare la stella Michelin già assegnata al Magnolia

Le fortune raccolte in Toscana non gli hanno però fatto dimenticare il suo legame fortissimo con la terra natale. Anzi, sin dal primo giorno ha cercato di mischiare le sue radici con la grande tradizione della regione in cui è approdato. Complice tra gli altri la mamma Felicia e le materie prime del suo negozio di frutta e verdura, che Cristiano si fa recapitare in Toscana per conservare quegli aromi nei suoi piatti. Non c’è da stupirsi dunque se tra i dessert fa bella mostra di sé un piatto come il Limone di Sorrento e fior di latte, cardamomo e liquirizia.

E poi nella sua cucina è protagonista la pasta, in particolare quella secca: «La amo spassionatamente - racconta - tanto che ho dedicato al genere un intero menu, dall’antipasto al dolce. Mi piacciono tutti i formati, quasi indistintamente, ma forse quello che mi ha stimolato di più è il rigatone, che ho trasformato in chiave dolce nel 2015: croccante, al pomodoro, con cremoso di bufala e basilico e soufflé di pastiera».

Ha partecipato a

Identità Milano


a cura di

Niccolò Vecchia

Giornalista milanese. A 8 anni gli hanno regalato un disco di Springsteen e non si è più ripreso. Musica e gastronomia sono le sue passioni. Fa parte della redazione di Identità Golose dal 2014, dal 1997 è voce di Radio Popolare - twitter @niccolovecchia