Sua Eccellenza Valrhona

Intervista a Eric Marchisio, Global Sales Director del brand francese, tra i partner di Identità Expo

15-07-2015
«Un cioccolato di alta qualità si può fare solo

«Un cioccolato di alta qualità si può fare solo con un cacao di alta qualità»: con queste parole Eric Marchisio, Global Marketing & Sales Director di Valrhona e tra i responsabili dello sviluppo internazionale del marchio francesce, racconta uno degli aspetti fondamentali di questa continua ricerca di eccellenza

In questi mesi di Esposizione Universale vi aspettiamo ogni giorno nello spazio di Identità Expo S.Pellegrino per pranzi e cene di altissimo livello grazie ai molti, prestigiosi chef che saranno ospiti della nostra cucina (qui il programma dei prossimi appuntamenti). A rendere ancora più accogliente e goloso il nostro temporary restaurant hanno collaborato molti preziosi partner, che in queste settimane stiamo, con grande piacere, raccontando.

Oggi parliamo in particolare di uno storico amico di Identità, con noi con grande e reciproca felicità da molti anni. Un partner che rappresenta, fin dalla sua creazione nel 1922 a Tain l’Hermitage, nei pressi di Lione, l'eccellenza del cioccolato nel mondo: Valrhona. L'azienda ha preso questo nome nel 1947, ma tutto iniziò appunto 25 anni prima grazie al pasticcere Albéric Guironnet che aprì la Chocolaterie du Vivarais.

Oggi questo marchio vuol dire cioccolato d'eccellenza in tutto il mondo, grazie all'espansione internazionale di cui è stato negli anni protagonista. Tra gli artefici di questa espansione c'è anche Eric Marchisio, Global Marketing & Sales Director, che – come ci racconta lui stesso – ha iniziato a lavorare per questa azienda nel 2002, occupandosi dello sviluppo della filiale italiana, aperta pochi mesi prima. A lui come prima cosa abbiamo chiesto di raccontarci cosa sapeva di Valrhona prima di incominciare il suo lavoro per il brand francese e cosa ha scoperto, una volta arrivato.

«Prima avevo lavorato, sempre occupandomi di marketing, per il gruppo Bongrain, in particolare nel campo del formaggio. Bongrain è anche l'azionista unico di Valrhona, ma non conoscevo molto bene la realtà di questo brand, sapevo ovviamente che tra i suoi clienti c'erano i più grandi ristoratori, chef, pasticceri. Ma ad esempio mi aspettavo che l'attività fosse più dedicata al pubblico, mentre lavorandoci mi sono accorto di come sia predominante l'aspetto business to business».

La splendida "torta di compleanno" che Gianluca Fusto, Andrea Besuschio e l'École du Grand Chocolat Valrhona regalarono a Claudio Ceroni e Paolo Marchi per festeggiare, a febbraio 2014, i dieci anni di Congresso

La splendida "torta di compleanno" che Gianluca Fusto, Andrea Besuschio e l'École du Grand Chocolat Valrhona regalarono a Claudio Ceroni e Paolo Marchi per festeggiare, a febbraio 2014, i dieci anni di Congresso

Che tipo di lavoro ha condotto per sviluppare Valrhona in Italia?
Chiaramente partimmo da un'analisi molto approfondita su questo mercato, cercando di comprenderne le abitudini, le necessità, per potervi rispondere nel modo migliore. L'obiettivo era quello di costruire un rapporto intenso e produttivo con la ristorazione di qualità e con la pasticceria. Negli anni siamo riusciti a raggiungere questo scopo, fino a far diventare l'Italia il quarto mercato più importante per il marchio.

Come si articola a livello internazionale Valrhona?
Ci sono 4 macro-aree geografiche: Europa del sud, Mediterraneo e Medio Oriente, Europa centrale e del nord, Asia e Giappone e infine Stati Uniti. Ogni area comunica costantemente con le altre, confrontando strategie e risultati, e ovviamente con la casa madre.

In questi 13 anni in cui ha lavorato per Valrhona, quali sono state le principali evoluzioni che ha potuto osservare?
La nostra realtà si impegna a ciclo continuo per innovare costantemente i prodotti e per stare sempre al fianco dei nostri clienti, grazie a strutture come le Scuole di Pasticceria: da questo punto di vista siamo cresciuti molto in questi anni. D'altra parte l'espansione internazionale è stata straordinaria, così come lo sforzo, in ogni paese in cui lavoriamo, di far crescere la fascia alta del mercato in cui operiamo. In Italia ho visto svilupparsi l'alta gamma sia della ristorazione che della pasticceria in modo davvero notevole, e Identità Golose, con la sua crescita costante in questi dieci anni, ha avuto per noi un ruolo fondamentale.

E gli obiettivi per il futuro? Quali sono le sfide principali che si pone Valrhona?
L'obiettivo principale è quello di proseguire nel nostro impegno di Corporate Social Responsibility, che comporta molti aspetti. Il primo è quello di continuare a garantire un cioccolato di alta qualità grazie a un cacao di alta qualità. Noi lavoriamo con quasi il 95% di approvvigionamento diretto di cacao dalle piantagioni, costruendo rapporti sani e sostenibili con i nostri partner. Vogliamo continuare su questa strada difendendo l'eccellenza del cacao, anche per evitare una standardizzazione del gusto del cioccolato.

E poi?
Poi è molto importante per noi proseguire il lavoro di riduzione dell'impatto sociale e ambientale in tutti gli aspetti della nostra produzione e distribuzione. E ancora continuare a promuovere il know-how artigianale della cioccolateria nel mondo. Infine la nostra ambizione più forte resta sempre quella di continuare sulla strada dell'innovazione, sia migliorando il nostro servizio ai clienti attraverso le piattaforme digitali, sia rinnovando costantemente i prodotti.


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Identità Expo

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