La mia Sicilia in un piatto

09-12-2015
Vista dell’Isola Panarea

Vista dell’Isola Panarea

In un anno di Percorsi di Gusto abbiamo girato l’Italia e raccontato la sua cucina in lungo e in largo, complice il lancio di Birra Moretti Le Regionali. Non ci siamo limitati a descrivere Piemonte, Friuli, Toscana e Sicilia che hanno ispirato le quattro nuove birre: abbiamo ripercorso il viaggio che ha permesso ai mastri birrai di Birra Moretti, insieme a Claudio Sadler e Giuseppe Vaccarini, di scoprire il carattere unico degli ingredienti delle regioni cui rendono omaggio e gli abbinamenti ideali con i piatti della tradizione italiana.

Inoltre, abbiamo avuto modo di conoscere alcune ricchezze gastronomiche, culturali e paesaggistiche del nostro Paese grazie a chef che hanno saputo regalare, attraverso i loro racconti, scorci inediti e assolutamente personali.

Non potevamo chiudere questo 2015 senza il calore e i profumi di una regione che sa donare emozioni uniche e ricordi indelebili come quelli che ci sono stati narrati da Andrea Provenzani, chef de Il Liberty di Milano e siciliano da parte di padre.

La Sicilia di Provenzani è “un mare più blu del cielo che lo sovrasta, un verde di natura rigogliosa e i colori sgargianti di bouganville e di fiori di mandorlo. È un sole abbacinante che illumina le basse case bianche e riscalda erbe aromatiche e frutti, che sprigionano profumi di finocchietto selvatico, gelso e agrumi”.

Andrea Provenzani, chef de Il Liberty di Milano

 

Andrea Provenzani, chef de Il Liberty di Milano

 

È la meraviglia di un’isola chiamata Panarea, che ha folgorato la creatività dello chef fin dal 1989 quando vi passò 9 mesi per una stagione intensa di lavoro presso l’Hotel Raya.

Colori e sapori che erano già scritti nel suo DNA, impressi nella memoria quando la sua famiglia si raccoglieva in grandi tavolate. Ogni commensale portava un piatto della tradizione da condividere all’insegna di quella convivialità che, ancora oggi, lo chef cerca di garantire ai suoi clienti. Il piacere dello “stare a tavola”, i prodotti legati al territorio, il dipingere i ricordi in un piatto sono La mia Sicilia di Provenzani e sono stati al meglio interpretati in questa ricetta che gli è valsa il primo premio all’edizione 2014 del Cous Cous Festival di San Vito Lo Capo.

Come ama ripetere lo chef, le ricette sono fonte di espressione del territorio e la sua cucina, così come la sua evoluzione sono al centro di una ricerca e un confronto costante con il cliente. Assaggiare, trovare nuovi equilibri, mettersi alla prova sono i segreti che hanno reso anche La Mia Sicilia un quadro perfetto dell’isola di Panarea, al quale lo chef ha deciso di abbinare Birra Moretti alla Siciliana proprio per i suoi sentori di zagara, che donano freschezza a una ricetta ricca di ingredienti e che vedono il pesce come protagonista.

Le note floreali della Birra Moretti alla Siciliana evidenziano sfumature aromatiche ben armonizzate con il piatto ed esaltano le speziature del cous-cous.

“La Mia Sicilia” - il piatto di Andrea Provenzani che ha vinto il Cous-Cous Festival 2014

“La Mia Sicilia” - il piatto di Andrea Provenzani che ha vinto il Cous-Cous Festival 2014

Il percorso di Provenzani parte infatti nel proporre la versione regionale del cous cous e non quella magrebina, un piatto unico che il commensale compone mangiandolo con le mani. Il cous cous viene aromatizzato con lo zafferano, esaltato da un crescendo di sapori, si arricchisce di una ricciola cotta in oliocottura e Marsala, di un pesto di agrumi, capperi, pinoli e acciughe, addolcito infine da una cipolla di Tropea marsalata. Il piatto viene completato con polvere di caffè e un latte di mandorla tiepido.

Il successo di questa ricetta viene sancito ogni giorno dai clienti de Il Liberty, che ritornano per conoscere la Sicilia dello chef patron del locale o per riscoprirne le continue evoluzioni.

Anzi, vi avvisiamo che avete tempo fino a fine dicembre per poterlo provare e per poter offrire le vostre riflessioni allo chef, specie con l’abbinamento con Birra Moretti alla Siciliana. In alternativa dovrete aspettare la prossima primavera, quando La mia Sicilia tornerà in una veste nuova e nell’ottica che un piatto non è mai uguale a se stesso, ma evolve nella ricerca di equilibri sempre più perfetti.