Marziale-Sultano-Cannistrà: a Ragusa la cena delle Due Sicilie

09-10-2018

I Banchi dello chef bistellato e del suo allievo ospiteranno il 10 ottobre la cuoca casertana de Le Colonne. Piatti accompagnati dai vini Tenuta Gorghi Tondi

Viva le donne dell’enogastronomia del Sud Italia. Avrà tempo e spazio il prossimo 10 ottobre a I Banchi, panificio, dispensa e ristorante easy gourmet di Ragusa Ibla, il terzo appuntamento della serie Cuoche delle due Sicilie. Organizzata da Ciccio Sultano, chef e patron del ristorante Duomo del capoluogo ibleo, due stelle Michelin dal 2006 e simbolo brillante della cucina contemporanea siciliana d’autore, e da Peppe Cannistrà, chef e socio di Sultano ne I Banchi, la kermesse prevede quattro cene a quattro mani in cui Cannistrà cucina, volta per volta, con una cuoca proveniente dalla metà meridionale dello Stivale, affiancata da una produttrice di vino siciliana. Dopo gli eventi con Patrizia Di Benedetto del Bye Bye Blues di Palermo (con Gina Russo di Cantine Russo) e poi con Martina Caruso del Signum di Salina (con Silvia Maestrelli dell’azienda Tenuta di Fessina), ora sarà la volta di Rosanna Marziale, chef del ristorante Le Colonne di Caserta, una stella Michelin. Prevista una serie di piatti da abbinare ai vini di Annamaria e Clara Sala, titolari dell’azienda vinicola Tenuta Gorghi Tondi.

«Penso sia bello e importante – dichiara Sultano – riunire a I Banchi in quattro serate alcune delle cuoche che oggi rifanno grande la cucina delle Due Sicilie, intesa non come un museo delle cere, ma come un forte richiamo all’identità e alla modernità. Ripeto sempre che, se non si tradisce la tradizione, non si riesce a tradurre il buono e il bello che ci appartiene».

Rosanna Marziale

Rosanna Marziale

Rosanna Marziale per l’occasione preparerà la sua famosa Pizza al contrario, dove un disco di mozzarella di bufala campana dop, di cui è ambasciatrice nel mondo, diventa la base del piatto su cui aggiungere il pomodoro San Marzano e il pane croccante. La seconda ricetta, comune alla tradizione familiare campana, è una versione ingentilita della Minestra maritata, fatta di molte verdure e pezzi di carne, dal manzo al maiale, al pollo. Sarà poi la volta del maiale nero casertano, detto pelatello per la mancanza di setole. Il maiale viene cucinato lentamente, privato delle cartilagini, ridotto a un rotolo e tagliato a fette, trasformandosi in un boccone delicatissimo. Infine, ci sarà la Mozzarella-cake ai frutti rossi e menta: mozzarella già nell’impasto del dolce e, dopo essere stata abbattuta come un formaggio stagionato, grattugiata sopra con un doppio effetto di dolce e sapido.

Peppe Cannistrà offrirà invece in degustazione aperitivo e manciuniu, ovvero fritti, lievitati e caponata, poi Polpo, patate e olive, un piatto tradizionale dove il polpo è al barbecue, le patate si presentano sotto forma di crema e le olive al carbone finiscono in polvere. Delicatezza e personalità.
Un gelatino ai porcini dell’Etna accompagnato da crostini di pane come predessert e infine una crema pasticcera all’aroma di zucca, gelo di mandarino e, come supplemento di freschezza, una foglia di maggiorana.

Il 30 novembre il prossimo appuntamento: Cannistrà affiancherà Caterina Ceraudo del ristorante stellato Dattilo di Strongoli (Crotone) con i vini dell’azienda Cantina Marilina.

Il prezzo per ogni serata è di 75 euro. Info: info@ibanchiragusa.it o tel +39 0932 655000