Francesco Brutto alla guida (anche) del Venissa dei Bisol, a Mazzorbo

18-03-2017

Lo chef Francesco Brutto sarà a capo della cucina di Venissa per la stagione 2017. Francesco è già stato ai fornelli del ristorante stellato di Venissa nel 2014. Dopo quell’esperienza, il giovane chef, ha deciso di aprire il suo ristorante, Undicesimo Vineria a Treviso, in cui ha portato avanti una cucina molto coraggiosa, in grado di coniugare personalità, istinto, a un grande studio del piatto, che ha attirato l’attenzione di esperti e critici.

Il giovane chef ritornerà quindi in Laguna. Il progetto, nato dall’amicizia tra Matteo Bisol e Francesco, è ambizioso e coraggioso: «Vogliamo portare al Venissa una cucina d’avanguardia - dice il primo – Vogliamo diventare un riferimento nel panorama culinario. Anche il viaggio e il luogo unico dove si trova il nostro ristorante fanno parte dell’esperienza, desideriamo che il cliente si immerga nella Venezia Nativa, nei suoi profumi, per fargli vivere appieno questo piccolo angolo di mondo».

Venissa, anche quest’anno, sarà una fucina di giovani e promettenti cuochi, coordinati e ispirati dal talento di Francesco Brutto. Con lui collaboreranno Chiara Pavan, executive chef che nel 2016 è stata sous chef al ristorante stellato Zum Lowen, poi Simone Selva, nel 2016 a El Coq, e Francesca Regaiolo, reduce dal Feva. Sarà una cucina molto legata al territorio della Laguna, diversa da quella che lo chef continuerà a proporre nel suo ristorante trevigiano, scandita da una ricerca minuziosa e approfondita degli ingredienti del territorio e una grande attenzione alle erbe e al pescato locale.

Oltre al ristorante stellato, Brutto interpreterà anche la cucina dell’Osteria Contemporanea di Venissa, creando un menuu di incontro tra la tradizione lagunare e la sua idea di cucina.

Il 2017 sarà quindi un anno molto importante per Venissa, e non solo per quanto riguarda la ristorazione: la famiglia Bisol ha infatti inaugurato quello che sarà il primo albergo diffuso di Venezia, Casa Burano, grazie al quale gli ospiti potranno soggiornare nelle tipiche case colorate dell’isola, che si trova proprio a due passi dal ristorante. Le due isole, Burano e Mazzorbo sono collegate da un ponte di legno, un “ponte” che collega una magica esperienza di soggiorno a una cucina d’avanguardia.